Omicidio di New York, Spoltore dice addio a Rita Morelli

Alessandro Biancardi

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Omicidio di New York, Spoltore dice addio a Rita Morelli
SPOLTORE. Alcune centinaia di persone, tra parenti, amici, conoscenti e curiosi, hanno partecipato questa mattina ai funerali di Rita Morelli.*IL RACCONTO FOTOGRAFICO: SPOLTORE SI STRINGE INTORNO A RITA

La donna di origini abruzzesi è stata uccisa la scorsa settimana nel suo appartamento di New York. Stamattina il suo paese d’origine le ha dato l’ultimo saluto nella chiesa di San Panfilo. Straziati dal dolore i genitori e il fratello al quale la donna, solo qualche settimana fa aveva annunciato che per Natale sarebbe rimasta a New York per studiare.

Hanno celebrato la funzione don Rinaldo Lavezzi e don Cristiano Di Blasio, compagno di classe e amico di sempre di Rita. Un lungo applauso ha accolto l'uscita del feretro - una bara bianca coperta di rose, con sopra una foto della donna sorridente, scattata proprio nella Grande Mela - dalla cripta della parrocchia, dove ieri, dopo il rientro della salma dagli Stati Uniti, era stata allestita la camera ardente. Nella piazza antistante la chiesa c'era uno striscione preparato dagli amici di Rita, con la scritta "La tua inconfondibile risata risuonerà sempre nei nostri cuori... Ciao Rita".

Proprio don Cristiano durante l’omelia ha invitato gli amici e i parenti a tenere a mente «questa risata. Pensiamo che Rita se la ride con noi». «Forse», è andato avanti il sacerdote tra la commozione generale, «avrebbe tirato fuori una delle mitiche stozze ( le merende, ndr) che portava a scuola», e avrebbe detto «va bene piangete, ma adesso basta. E si sarebbe fatta una risata con noi. Mi porto un bel ricordo, di una ragazza fantastica sotto tanti punti di vista, una ragazza diretta. La morte di Rita, uccisa a Harlem in casa, ci rende tristi e viene voglia di gridare, perchè c'è stata una ingiustizia» ma questi sentimenti sono passeggeri, e «bisogna capire cosa rimane». Prendendo spunto dal Vangelo di Giovanni che recita «io sono la via, la verità e la vita», il celebrante ha parlato del dolore di oggi per la tragica scomparsa, che è un «dolore giusto, santo, ma solo in questi momenti così duri abbiamo la capacità di fermarci e riflettere per capire a cosa siamo chiamati. E noi siamo chiamati alla felicità eterna». Dopo la Messa la mamma di Rita, Mara, ha abbracciato la bara, prima che uscisse dalla chiesa. Poco dopo, nel piazzale, un applauso della folla alla bara, ricoperta di fiori rosa. Unico sollievo per la famiglia della donna l’idea che l’omicida è stato catturato. L’uomo è stato arrestato mercoledì scorso ed è al momento ancora ricoverato all'ospedale St. Barnabàs, piantonato a vista.

Quanto gli agenti del Nyps hanno fatto irruzione nel suo appartamento del Bronx l’uomo ha tentato di accoltellarsi. «Ho ucciso Rita», ha poi confessato dopo il suo arresto, «a causa di un incantesimo malefico».

 03/12/2011 15:34