Inquinamento aria: Pescara fuorilegge

Alessandro Biancardi

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Inquinamento aria: Pescara fuorilegge
PESCARA. Come una camera a gas: i dati delle centraline dell'Arta segnalano una situazione al collasso con una qualità dell'aria che «nuoce gravemente alla salute dei cittadini nel pescarese».

A riportare all’attenzione il fenomeno inquinamento è ancora una volta il Wwf che da diversi mesi ha puntato l’argomento e denunciato una certa inerzia delle istituzioni.

 Al 29 novembre l'Arta segnala a Spoltore–S. Teresa addirittura giorni 127 di superamento del limite di 50 microgrammi/mc per le PM10 (le polveri sottili). E', forse, un record italiano, tenendo conto che la legge tollera al massimo 35 giorni di superamento della soglia.

Purtroppo le centraline dell'Arta hanno accertato una situazione estremamente grave anche a Pescara, con le centraline di Via Sacco e viale Bovio che hanno raggiunto, rispettivamente, 62 e 60 giorni di superamento, quasi il doppio di quelli tollerati dalla legge. Inoltre anche la centralina di Piazza Grue ha raggiunto il numero massimo di giorni di superamento consentito (siamo a 35). Si può dire, quindi, che «la situazione è grave praticamente in ogni zona della città».

«E' una situazione del tutto inaccettabile», dice Augusto De Sanctis, del Wwf, «e servono provvedimenti drastici perchè la salute dei cittadini è gravemente compromessa vista l'entità dei superamenti, non solo per quanto riguarda il numero di giorni in cui la qualità dell'aria è scadente o pessima ma anche per le punte registrate circa la concentrazioni degli inquinanti».

Il 29 novembre le PM10 a Viale Bovio hanno toccato la concentrazione di 94 microgrammi/mc, quasi il doppio del limite di legge, a Piazza Grue ben 83 microgrammi/mc, in via Sacco 82 microgrammi/mc e a Spoltore 89 microgrammi/mc. 

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha accertato che ad ogni aumento di 10 microgrammi/mc di polveri corrisponde un aumento della mortalità per malattie respiratorie e cardiovascolari.

«E’ evidente e certo il danno diretto alla salute dei cittadini», ha fatto notare ancora De Sanctis, «derivante da questa condizione di inquinamento che incide soprattutto su malati, anziani e bambini. Inoltre anche i livelli di benzene, un cancerogeno accertato per l'uomo, sono a livelli critici (5,8 microgrammi/mc contro un limite massimo di 5). A Pescara e nei comuni limitrofi sono ormai necessari provvedimenti urgenti per migliorare la situazione nel brevissimo periodo ed è necessario, comunque, un ripensamento radicale sulla mobilità. E' incredibile, ad esempio, che si rinnovino strade senza predisporre piste ciclabili oppure che si predisponga il nuovo Piano Regionale dei Trasporti puntando tutto su nuove strade extraurbane e non sul trasporto collettivo nelle città. Inoltre serve una profonda revisione delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera concesse alle aziende che operano nel territorio, perchè bisogna tener conto della situazione della qualità dell'aria che è compromessa».

02/12/2011 13:30