Lavori pubblici, quando le consulenze esterne incidono sul 25% dei costi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I consiglieri comunali Florio Corneli e Giuliano Diodati (Pd), hanno presentato due interrogazioni consiliari per chiedere la valorizzazione delle professionalità interne al Comune.

Nel mirino dei consiglieri i lavori per la realizzazione di infrastrutture e la riqualificazione delle zona di San Giuseppe e per la sistemazione delle strade e dei marciapiedi della città. Nello specifico Corneli e Diodati ritengono «assolutamente sproporzionata l’incidenza degli oneri di consulenza tecnica rispetto al costo degli interventi da realizzare».

Per quanto riguarda i lavori nella zona di San Giuseppe gli oneri per la progettazione, direzione lavori e per la sicurezza rappresentano il 25 per cento della spesa totale: per la consulenza e gli oneri tecnici si spendono, infatti, 16 mila euro a fronte del costo dell’opera che è di 67 mila euro. «Una sproporzione evidente», dicono i due, «che solleva non pochi interrogativi».

I consiglieri chiedono, quindi, qual è il criterio utilizzato per determinare la somma da corrispondere al consulente tecnico e se si poteva evitare di affidare i lavori all’esterno in modo da far risparmiare all’ente 16 mila euro.

«Inoltre chiediamo di sapere - proseguono - se si intendono affidare all’esterno anche gli interventi, del valore di 650 mila euro, previsti per gli anni 2012 e 2013 e, in tal caso, a quanto ammonterebbero i costi di progettazione».

Per quanto riguarda la sistemazione delle strade, Diodati e Corneli invitano l’amministrazione a rendere noto su quali basi è stato necessario il ricorso a professionalità esterne e ad individuare, per gli ulteriori lavori previsti nel piano triennale delle opere pubbliche, soluzioni più economiche, anche attraverso l’assunzione di tecnici con contratto a tempo determinato, e a rivedere l’organizzazione dell’ente sulla base dei carichi di lavoro.

02/12/2011 10:51