Cessione Piazza primo Maggio, Pd: «regalano la città con operazioni oscure»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «Stiamo per regalare un pezzo della nostra città a Pescara Parcheggi».

Non hanno dubbi i consiglieri del Pd Enzo Del Vecchio, Camillo D’Angelo e Gianluca Fusilli. Sebbene ieri l’assessore alle Finanze abbia tentato di rassicurare tutti e spiegato che la cessione interessa solo il sottosuolo e non piazza Primo Maggio e lo slargo della Madonnina, i dubbi restano. Inoltre, ha detto sempre Seccia, la cessione sarebbe vincolata alla realizzazione dei parcheggi interrati già previsti nel Piano Triennale delle opere pubbliche. Ma le piazze sovrastanti, ovvero gli usi civici, «resteranno sempre del Comune, ossia della città».

L’assessore ha assicura inoltre che Pescara Parcheggi, a sua volta, «non potrà mai vendere o cedere a terzi quel sottosuolo che, in caso di rinuncia, tornerebbe nelle disponibilità del Comune».

Ma il Pd si domanda: se l’operazione di trasferimento di Piazza primo Maggio e del piazzale della Madonnina con soprastante mercato ittico avvenisse, per ipotesi, in data 31 dicembre ed un qualunque cittadino verificasse presso gli uffici competenti l’intestazione catastale di questi siti, prima e dopo il perfezionamento dell’operazione, cosa rileverebbe?
La risposta è chiara: prima dell’operazione rileverebbe l’intestazione, e quindi la proprietà, in capo al Comune di Pescara; dopo l’operazione in capo a Pescara Parcheggi s.r.l.
«Questa risposta», dicono Del Vecchio, Fusilli e D’Angelo, «è sufficiente per chiarire ogni dubbio indipendentemente da come l’abilità comunicativa di questa amministrazione voglia qualificare l’intenzione di Mascia & C. Stiamo per regalare un pezzo della nostra città e della nostra storia a Pescara Parcheggi».

Proprio il destinatario dell’operazione crea qualche ulteriore perplessità: «su questa società», dicono i tre, «nessun consigliere comunale è in grado oggi di conoscere alcunché se non un bilancio approvato per l’anno 2010 pieno di dubbi, imperfezioni, errori, omissioni puntualmente lamentate dagli scriventi e sulle quali, almeno ad oggi, l’Amministratore Unico non ha mai ritenuto, seppur ripetutamente invitato, di riferire, spiegare e chiarire al Consiglio comunale di Pescara».
Chiarimenti che non sono stati forniti neanche nel corso della Commissione di Vigilanza di ieri che, «inaspettatamente» ha visto la partecipazione dell’amministratore unico di Pescara Parcheggi, Roberto Core.

Le sue spiegazioni, sostengono dal Pd, «nulla hanno aggiunto rispetto a quanto abbiamo appreso dalla stampa se non di fantastici piani industriali e della capacità della società di costruire nell’arco di tre anni sia il parcheggio interrato in Piazza primo Maggio sia di parcheggi a silos nel piazzale della Madonnina».

Ma il futuro è nebbioso e alla preoccupazione per quello che sarà si somma la preoccupazione per quello che è già avvenuto nel passato. I consiglieri del Pd sostengono infatti che «sulla base della scarsa documentazione recuperata», la Società stia maturando in due anni di gestione perdite «molto superiori» al capitale sociale e quantificabili per il solo anno 2010 in «oltre 600.000 euro».

Anche nell’anno 2011, sempre sulla base di dati in possesso dell’opposizione e delle stime approssimative «in assenza assoluta di qualsivoglia dato ufficiale seppur ripetutamente sollecitato», la gestione è economicamente «in perdita» e si dovrebbero già essere dovute attivare tutte le procedure di ripianamento previste dal codice civile.

02/12/2011 08:41