I sondaggi di Pdn. Cordoma e Cantagallo bocciati, i cittadini si affidano al futuro

Alessandro Biancardi

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I sondaggi di Pdn. Cordoma e Cantagallo bocciati, i cittadini si affidano al futuro
MONTESILVANO. Bocciati senza appello l’ex sindaco Enzo Cantagallo e l’attuale primo cittadino in carica Pasquale Cordoma.

 

Al nostro sondaggio su Facebook hanno votato in 134, ma il risultato è eclatante. Si tratta di un campione molto risicato, forse, si dirà, come abbiamo già ribadito nel caso del sondaggio dei presidente della Regione. Non fa statistica, forse non sarà un sondaggio all’altezza di quelli che si dicono “scientifici” ma di sicuro è un sondaggio dove nessuno ha pagato nessuno e questo ci basta per poter dire che è realmente genuino.

L’82% (110) preferisce tra l’amministrazione Cordoma e quella di Cantagallo… quella che verrà in futuro. Appena il 7,4% (10) sostiene che quella di Cordoma sia stata migliore e l’attuale sindaco viene superato addirittura dal suo predecessore (10,4% e 14 voti), il cui mandato si è concluso in maniera assai violenta con gli arresti.

E Cordoma e Cantagallo hanno di sicuro in comune le vicende giudiziarie che hanno segnato le due amministrazioni. Per il sindaco ancora in carica i continui avvisi di garanzia non hanno probabilmente fatto bene all’umore dei votanti. Il primo cittadino che si era candidato con il supporto dei ‘banchetti della legalità’ e al suono di ‘noi abbiamo le mani pulite’ è finito invece al centro di inchieste giudiziarie che si chiariranno definitivamente tra molto tempo.

Dall’altro lato c’è Cantagallo che a cinque anni dagli arresti non ha visto ancora una sentenza definitiva.

«Le Amministrazioni di centrosinistra», commenta Giovanni Massimiliano Pavone (ex presidente del Consiglio proprio all’epoca di Cantagallo) dopo aver votato al nostro sondaggio, «sono state capaci di far "crescere" la nostra città che, se anche qualche errore sarà stato commesso, in quel periodo si sono imposte come modelli di buona amministrazione.... poi è arrivato il "ciclone" la cui vera storia è ancora tutta da scrivere.... le eventuali ( e tutte da dimostrare) responsabilità penali sono personali e comunque non cancellano il buon lavoro fatto...che risalta ancor più se confrontato con il "non governo" della destra che è venuto dopo, una esperienza propostasi all'insegna della legalità e sommersa da inchieste ben più gravi di quelle che hanno interrotto la esperienza di centrosinistra».

«L'amministrazione Cantagallo», sostiene invece Gianni Scaburri, «ha distrutto all'80% la nostra città, con la cementificazione selvaggia, ed in alcuni casi, sproporzionata, tanto che ci sono 2 esempi ancora sequestrati. Quella di Cordoma, ha finito l'opera, con il restante 20% e con il " poco " gratificante titolo, per la nostra città, di capitale del sesso abruzzese, per via di quelle "signore" che lui, a parole, nel 2007 ha fatto credere di voler combattere, facendosi fotografare con i Vigili, la notte, ma dopo eletto… dico all’amministrazione Cordoma: guardate Silvi Marina e imparate».

Cantagallo e Cordoma sono «2 ciechi che fanno a pietrate...» sostiene invece Andrea Di Medio, «il problema che il più deludente, o almeno il più presuntuoso e indisponente nel suo far niente è proprio quello che ho votato…».

«Il primo era un farfallone, il secondo un incompetente», sostiene invece Gabriele Di Carlo. Mentre Aldo Saraceni tra i due preferisce…«Varone» ovvero il pm della procura pescarese che ha aperto delle indagini a carico di entrambi i sindaci.

E’ ancora aperto, invece, il sondaggio sull’amministrazione di Pescara. Chi preferite tra Mascia e D’Alfonso. E’ ancora possibile votare qui.

01/12/2011 11:04