Comune Pescara, «non vendiamo piazze». A Pescara Parcheggi solo il sottosuolo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2554

PESCARA. Piazza primo maggio e lo slargo della Madonnina resteranno un bene della città, assicura l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia. Ma l’opposizione non molla.

PESCARA. Piazza primo maggio e lo slargo della Madonnina resteranno un bene della città, assicura l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia. Ma l’opposizione non molla.

Il sindaco Mascia non farà come Totò, assicurano da Palazzo di Città. Non venderà né Piazza primo maggio né lo slargo della Madonnina. Resta tutto in casa, sotterranei esclusi, però, che passeranno alla Pescara Parcheggi.

La delibera sulla patrimonializzazione della società, cerca di spiegare l’assessore alle Finanze Seccia, prevede la cessione alla società che si occupa degli stalli della sosta della proprietà del sottosuolo di due aree individuate, piazza Primo Maggio e la Madonnina, e vincolate alla realizzazione dei parcheggi interrati già previsti nel Piano Triennale delle opere pubbliche. Ma le piazze sovrastanti, ovvero gli usi civici, «resteranno sempre del Comune, ossia della città».

Seccia assicura inoltre che Pescara Parcheggi, a sua volta, «non potrà mai vendere o cedere a terzi quel sottosuolo che, in caso di rinuncia, tornerebbe nelle disponibilità del Comune». Nessun rischio dunque, e l’amministrazione di centrodestra conferma ancora una volta la volontà di voler realizzare posti auto interrati.

Il valore del sottosuolo, secondo le stime fatte dal Comune, sarebbe pari a 3milioni 200 mila euro. Su questa cifra, però, l’opposizione ha forti dubbi perché pare sovrastimata.

«Non vendiamo il sottosuolo, né lo ‘regaliamo’», continua Seccia, «ma siamo dinanzi alla cessione di un patrimonio a una società del Comune, dunque in house, per dare forza economica a quella stessa società, esattamente com’era previsto inizialmente nell’atto di costituzione di Pescara Parcheggi».

Pd, Rifondazione, Idv, Sel e la consigliera indipendente Adele Caroli sono però assai scettici e già nei giorni scorsi avevano chiesto di capire meglio i termini della questione.
Proprio secondo Caroli «è paradossale sentir dire che le due piazze hanno un valore di tre milioni e duecento mila euro. Ma questa valutazione da chi è stata fatta? Chi è il perito che ha valutato, e in base a quali parametri?. La verità è che l'Amministrazione Comunale non sa più cosa inventare per giustificare l'operato di una società che produce perdite».

Per Caroli, inoltre, l'idea di realizzare parcheggi sotterranei sarebbe «tutta da valutare per i costi, la fattibilità e anche l'impatto ambientale».

Il dibattito si animerà nei prossimi giorni anche per capire l’utilità di altri due parcheggi interrati (quelli di recente costruzione non pare abbiano avuto molto successo) mentre scavare in due zone così particolari e centrali significa senza dubbio veicolare il traffico fin lì. Maggior senso avrebbe avuto un parcheggio interrato nell’area di risulta, pure previsto anni or sono e poi travolto dalle infinite questioni (anche giudiziarie) con i cambi di amministrazione e di progetto. Spunterà anche lì un parcheggio interrato? L’ennesima beffa arriva proprio quando le diverse categorie di settore lamentano il calo degli affari per il centro cittadino e la desertificazione che è visibile anche ai più distratti a beneficio dei centri commerciali (la cui nascita e crescita non si arresta).

01/12/2011 09:32