Dopo la fiaccolata arriva il maxi blitz a Fontanelle

Alessandro Biancardi

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Dopo la fiaccolata arriva il maxi blitz a Fontanelle
PESCARA. Emergenza oppure no? Fontanelle è un quartiere come gli altri oppure si vive una situazione “speciale”.*IL RACCONTO FOTOGRAFICO: FIACCOLE, SPERANZE E FUTURO

Ruota intorno a questa domanda –forse- la soluzione di quello che di sicuro è “il caso Fontanelle”, un quartiere che da alcune settimane è sotto i riflettori della cronaca per alcuni attentati da parte di alcune persone («20 famiglie») che di fatto minano la tranquillità dei residenti.

Stamane all’alba via Caduti per Servizio ed il quartiere si sono svegliati con un maxi blitz in grande stile delle forze dell’ordine che sono piombate in massa per una serie di ispezioni alla ricerca di droga e altro. Un blitz che arriva dopo la fiaccolata di sabato sera che ha visto una massiccia partecipazione di persone che ci hanno messo la faccia ed il coraggio, nonostante le continue minacce o le ritorsioni, che pure continuano anche in queste ore. Molte anche le persone che non se la sono sentita di farsi vedere, pur sposando l’iniziativa di Codici, che ha preso le redini della associazione ‘Insieme per Fontanelle’.

Anche durante la fiaccolata si è assistito a scene di incredibile ed inammissibile inciviltà (o meglio inciviltà della delinquenza) come urla dai balconi di una ragazzina («fuori gli sbirri da Fontanelle») seguito al lancio di un bastone dal balcone che solo per fortuna non ha provocato ferite. Indegne anche le scene dei boss del quartiere scesi a presidiare la loro zona, braccia conserte, con famiglia al seguito a guardare e rispondere agli slogan dei cittadini onesti. Inquietante la musica ad alto volume che è servita per sovrastare i megafoni del corteo.

E durante il blitz di questa mattina la polizia ha identificato e denunciato per getto di cose pericolose proprio quella ragazza che ha lanciato il bastone. Si è scoperto che ha 18 anni, vive in via Caduti per servizio e ed è una parente di Massimiliano Cerasoli, il pregiudicato che la squadra mobile, diretta da Piefrancesco Muriana, ha arrestato nei giorni scorsi proprio a Fontanelle perchè avrebbe minacciato i componenti dell'associazione Insieme per Fontanelle. La giovane è stata anche segnalata alla Prefettura perchè in casa aveva un 'tocchetto' di eroina. Il blitz ha riguardato, tra l'altro, anche la casa dei nomadi dove sabato sera, al passaggio della fiaccolata, è stata accesa la musica a tutto volume, per sbeffeggiare chi partecipava al corteo. Il palazzo è lo stesso dove vive Cerasoli che al momento si trova ancora in carcere.

Domenico Pettinari di Codici aveva chiesto nei giorni scorsi un presidio permanente delle forze dell’ordine per dare segnali chiari: sono arrivati i vigili urbani e una pattuglia dell’esercito per la notte. «Il dramma è che ancora alcuni apparati delle istituzioni», dice Pettinari oggi, «si ostinano a dichiarare pubblicamente che l’emergenza sicurezza non esiste, che Fontanelle non è zona a rischio, che i problemi della sicurezza di Fontanelle si vivono anche al centro città come in altre zone. Ebbene, fino a quando le istituzioni preposte al controllo del territorio non riconosceranno il fenomeno (cosi come ha fatto recentemente la magistratura pescarese giustificando un arresto eclatante proprio per la condizione di “allarme sociale e di emergenza” che vive la zona) , il fenomeno non potrà essere debellato e l’emergenza sicurezza rimarrà. I cittadini onesti hanno fatto la loro parte e la continueranno a fare. Codici e Insieme per Fontanelle con la Parrocchia continueranno a lottare per la legalità con più forza e più determinazione. Ma le istituzioni hanno un compito essenziale: non abbassare la guardia su Fontanelle».

«La gente onesta questa volta ci ha messo la faccia», ha aggiunto Pettinari, «la gente onesta è scesa in strada con una torcia in mano e uno striscione nell’altra. La gente onesta ha dimostrato di voler cambiare il territorio facendo vincere la legalità sulla illegalità. La gente onesta non ha più paura di quei criminali vigliacchi e codardi che da troppi anni li tenevano in ostaggio. Tutto questo grazie all’impegno della parrocchia e del parroco Don Massimiliano, tutto questo grazie a Insieme per Fontanelle, tutto questo grazie a Codici , associazioni che hanno saputo accendere la speranza in quel quartiere. Associazioni che hanno saputo far emergere la voglia di riscossa della gente onesta, associazioni che hanno saputo creare le fondamenta per un rione migliore. La gente di Fontanelle ha scoperto per la prima volta cosa si prova a respirare l’aria fresca della libertà e della legalità. La gente di Fontanelle ha scoperto per la prima volta cosa si prova scendere in strada a volto scoperto e vedere loro, i criminali, braccati dietro le finestre a volto coperto. La gente onesta assieme a Codici e a Insieme per Fontanelle ha detto Basta».

Riconquistare spazi di civiltà, isolare chi non è in grado di rispettare le regole si può. A Fontanelle lo sanno da sempre. Da sabato hanno capito anche come si fa.

29/11/2011 10:50