Droga, ennesimo arresto a via Caduti per Serivizio. Pettinari: «restiamo uniti»

Alessandro Biancardi

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Droga, ennesimo arresto a via Caduti per Serivizio. Pettinari: «restiamo uniti»
PESCARA. Un nuovo arresto a Fontanelle. Domenica sera un pregiudicato è finito in manette per droga dopo un controllo dei carabinieri.

L’allarme è scattato poco dopo le 20. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara hanno arrestato in flagranza, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Angelo Salvatore Barbetti 35enne originario del foggiano, censurato.

I militari sono intervenuti presso l’abitazione popolare di via Caduti per servizio dove l’uomo convive con una pescarese di etnia rom, a seguito di una segnalazione per lite in famiglia. Giunti sul posto, dopo aver sedato l’accesa discussione, i carabinieri hanno preso le generalità dei due.

Ma in quei momenti, insospettiti dal comportamento dell’uomo, i carabinieri hanno deciso di procedere alla perquisizione domiciliare. L’ operazione ha consentito di rinvenire, opportunamente occultati all’interno dell’appartamento, circa 15 grammi di eroina ed un bilancino elettronico di precisione, poi sottoposti a sequestro.
Il malvivente, pregiudicato per numerosi reati contro il patrimonio secondo le ricostruzioni dei militari, ha legami di parentela con una famiglia di etnia rom i cui componenti sono noti alla cronaca pescarese, poiché abitualmente dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti ed alla commissione di reati contro la persona ed il patrimonio.
E il nuovo arresto è arrivato a meno die 24 ore dalla fiaccolata che sabato sera ha mobilitato l’intero quartiere. In quella occasione non sono mancate tensioni (seppure a distanza) tra i manifestanti e alcuni nuclei familiari che si sono fatti sentire con urla, fischi, insulti e musica ad alto volume.

Abbastanza soddisfatto della manifestazione Domenico Pettinari, segretario provinciale di Codici: «sono un sognatore e speravo di vedere 2, 3 mila persone», ammette. «Ma il mio giudizio della serata è positivo. Capisco che la paura è tanta e sono soddisfatto perché c’erano almeno 500 persone. Questo è stato per tutto il quartiere un passo importantissimo. E’ stata la prima volta dopo 30 anni che la gente ha alzato la testa e ha avuto il coraggio di metterci la faccia. La gente onesta», continua Pettinari, «si è riappropriata del quartiere».

E adesso che succede? «Se ci fermiamo adesso è una sconfitta», continua il segretario provinciale, «bisogna essere forti e sempre più organizzati». Prima e dopo la fiaccolata alcuni attivisti sono stati avvicinati da qualcuno che non gradisce la presenza massiccia di forze dell’ordine e sono arrivate nuove intimidazioni e minacce.

A breve in programma c’è una nuova manifestazione «spero che si concretizzerà entro il mese di dicembre», annuncia Pettinari. Una nuova via crucis, questa volta con stazioni davanti a questura, prefettura e palazzo di Città. «Ho sentito tante persone domenica mattina», va avanti il segretario di Codici. «Mi hanno detto ‘avevo paura però c’ero’. Ecco se saremo sempre in tanti vinceremo. Non si può sempre delegare alle istituzioni, i cittadini devono fare la loro parte. Quello che abbiamo ottenuto in questi giorni lo abbiamo ottenuto perché lo abbiamo preteso e preso ‘con la forza’. Ci siamo presi la pattuglia dei vigili urbani», dice ancora Pettinari, «i militari di notte e adesso si vive meglio». Secondo un calcolo interno dei residenti si sarebbe bloccato almeno il 70% dello spaccio. E’ sempre più raro vedere spacciatori all’opera o clienti aggirarsi sotto ai portici insieme ai fornitori. «Ci sono ancora troppi cittadini che restano dietro le quinte», dice amaramente però il segretario di Codici. «Ci inviano email, ci telefonano, scrivono sul web. Devono uscire allo scoperto come quelli che hanno avuto il coraggio di imbracciare una fiaccola sabato scorso e illuminare un quartiere avvolto dal buio».

 a.l. 28/11/2011 18:28