La ditta vincitrice dell’appalto denuncia gli oppositori della filovia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Piena disponibilità al dialogo, alla trasparenza e persino alle migliorie (piccole) al progetto della filovia. Promesse e sorrisi da parte della amministrazione comunale e della Gtm. Ora però arriva anche una denuncia a chi ha ideato la protesta del blocco del cantiere.

 

 

La ditta Balfour Beatty, impresa aggiudicataria dell'appalto per la realizzazione del primo lotto della filovia che collegherà Pescara e Montesilvano, non ci sta e sceglie la carta della denuncia contro ignoti con un esposto alla procura della Repubblica per “dare una lezione” a chi ha avuto l’ardire di far notare che il progetto è pieno di misteri, che la trasparenza è assente e che molti dubbi si annidano sulla utilità di quella che si avvia ad essere una futura incompiuta. La ditta privata in tutto questo non c’entra perché gli obblighi sono in capo alle amministrazioni pubbliche come la Gtm ma è chiaro che l’intera gestione dell’opera e le sue conseguenze ora ricadono sul privato.

La notizia è stata confermata ieri alla agenzia Ansa. Secondo quanto appreso, inoltre, le forze dell'ordine starebbero identificando i responsabili del blocco dei lavori.

La denuncia è della ditta vincitrice dell’appalto ma la notizia non è stata presa male dal presidente della Gtm, Michele Russo, che oltre ad essere il presidente della stazione appaltante, nominato da Chiodi, ha anche un interesse diretto nell’opera poiché la sua agenzia pubblicitaria si è aggiudicata l’appalto per la comunicazione.

«I cittadini», sottolinea la Gtm, « in buona fede, si sono resi responsabili di reati di carattere sia penale che civile. Noi non abbiamo ritenuto opportuno di dover denunciare nessuno, né lo faremo. C'é però da considerare che i lavori sono fermi da circa dieci giorni, perché la ditta ha avuto seri problemi ad andare avanti. Bisogna aspettarsi che i lavori tra qualche giorno riprenderanno, a meno che non emergano motivi reali per cui fermarsi».

La Gtm ha inoltre fatto chiarezza sull'articolo 9 del contratto di appalto, quello secondo cui la ditta appaltante potrebbe sospendere i lavori per cause di forza maggiore: «le manifestazioni dei cittadini - sottolineano i vertici dell'ente -, anche se numerosissimi, non rientrano nei casi previsti dalla legge come 'cause di forza maggiore'».

La procura della Repubblica, dunque, è stata allertata per l’ennesima volta negli ultimi cinque anni sulla filovia, invitata ad indagare su moltissimi aspetti senza però riuscire a chiarirli. Negli scorsi anni si sono aperti almeno un paio di inchieste che però non hanno portato a nulla e dunque sono state archiviate.

La notizia dell'esposto arriva nel giorno in cui tutti i soggetti interessati hanno partecipato ad un tavolo tecnico, appositamente convocato.

«E' ingannevole chi oggi sostiene di poter rimettere in discussione il progetto della filovia concepita e avviata sull'ex tracciato ferroviario - affermano a margine dell'incontro l'assessore alla Mobilità del Comune di Pescara, Berardino Fiorilli, e il capogruppo del Pdl in Comune, Lorenzo Sospiri -. Il confronto odierno è stato utile per avanzare proposte migliorative, anche se per ora non intravediamo percorsi alternativi all'utilizzo della cosiddetta 'strada parco'».

L’obiettivo del vertice ha spiegato l’assessore Fiorilli è quello di valutare la possibilità di introdurre degli «elementi migliorativi rispetto al progetto che comunque non può essere revocato».

Anche sulla filovia dice la sua Lorenzo Sospiri:«in realtà sono almeno dieci anni che continuiamo a parlare del progetto della filovia che ormai tutti conoscono, un sistema di trasporto pubblico di massa a basso impatto ambientale che per funzionare deve rispondere a determinati requisiti: ad esempio dev’essere ‘attraente’ offrendo anche parcheggi di scambio in cui dare all’utente la possibilità di lasciare la propria auto per viaggiare sul mezzo pubblico; e deve avere fonti di emissione a impatto zero oltre che un percorso esclusivo dedicato su cui viaggiare. Il partito da cui provengo, Alleanza nazionale, ha sempre sostenuto tale progetto, l’unico dubbio su cui chiedo una spiegazione alla Gtm è perché si sia scelta la linea elettrificata».

Un dubbio al quale il presidente Russo ha subito risposto, sostenendo che «i tempi sono cambiati e anche le tecnologie, oggi di fatto non esiste più in alcuna parte del mondo un sistema che viaggia con le bande a terra anziché elettrificate».

07/10/2010 8.50

 NO FILOVIA:«SE LE AMMINISTRAZIONI NON TUTELANO I CITTADINI, INGANNANO»

 «Sottolineamo che la richiesta di sospensione dei lavori, presentata ieri come premessa al tavolo tecnico dai rappresentanti del Coordinamento No Filovia», commenta lo stesso coordinamento, «era stata fatta per tutelare i cittadini  che stanno manifestando pacificamente e civilmente in difesa del loro diritto a partecipare alle scelte che riguardano la qualità della loro vita. Una tutela che evidentemente non interessa né alla amministrazione regionale, né, cosa ancora più grave, agli amministratori della città di Pescara. Ignorare le migliaia di  cittadini scesi in strada a manifestare la loro contrarietà alla filovia sulla strada parco evidenzia una mancanza di sensibilità democratica che inficia qualsiasi tentativo di dialogo.  Se non interverranno da parte dell'amministrazione comunale fatti concreti a tutela dei cittadini  il tavolo tecnico-politico appena istituito dimostrerà di essere l'ennesimo inganno perpetrato alle spalle dei Pescaresi».

 07/10/2010 17.49