Piazza Salotto, ‘giallo’ sull’incarico dell’architetto Lepore. E lui:«incarico gratuito»

Alessandro Biancardi

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Piazza Salotto, ‘giallo’ sull’incarico dell’architetto Lepore. E lui:«incarico gratuito»
PESCARA. Per l’ordine degli architetti ci sarebbe un errore: «Lepore, essendo docente a tempo pieno non può assumere incarichi professionali, nemmeno a titolo gratuito».*STRADA INAUGURATA ED A TRATTI INAGIBILE. I CITTADINI CHIEDONO INTERVENTI

Di chi è il progetto della nuova Piazza Salotto? Forse dovrebbe chiarirlo direttamente il Comune. Proprio il sindaco Luigi Albore Mascia nei giorni scorsi durante la presentazione all’Aurum ha annunciato che «il progetto Piazza salotto 2011 è stato redatto dall’architetto Lepore». Che vuol dire? Il consigliere Acerbo (Rc) ha inoltre espresso perplessità per il fatto che gli interventi della piazza «siano progettati da un architetto-artista stimabile (si riferiva al «pur simpatico Miky Lepore», ndr) ma che è esponente di un movimento politico che governa la città ed attualmente svolge un incarico dirigenziale». Che vuol dire?

Nel documento ufficiale del progetto definitivo il nome di Lepore viene affiancato alla voce ‘’coordinamento supervisione’’, mentre il progettista risulta essere Fabrizio Trisi, dirigente di settore dell’organismo di Controllo. Sulla carta, insomma, lo stesso Mascia viene smentito. Inoltre, a due giorni dalla pubblicazione dell’articolo sulla nuova piazza Salotto, in cui si attribuiva all’architetto Lepore la progettazione, nessuno ha chiesto di rettificare. Nessuno ha chiesto di correggere l’’errore’ e nessuno ha detto che Lepore non è il progettista. Ma l’ordine degli architetti insiste, si tratta sicuramente di un refuso, dal momento che quel lavoro Lepore non potrebbe proprio farlo.

«Si tratta, pertanto», ipotizzano gli architetti, «di un progetto elaborato verosimilmente all’interno delle strutture tecniche comunali, con intenzionalità e concezioni in quell’ambito definite». Che dice il Comune? Si è confuso il primo cittadino?

Ma lo stesso Ordine chiede all’amministrazione comunale di partecipare alla discussione sui cambiamenti della piazza, ricordando che già all’epoca del restyling targato D’Alfonso vennero interpellati: «si ottenne almeno una consultazione preliminare, a cornice delle successive, autonome scelte dell’amministrazione dell’epoca».

Gli architetti contestano i «metodi» utilizzati da Mascia che «contrastano» con le dichiarate intenzioni di inaugurare «una prassi partecipata sulle maggiori scelte cittadine, ricercando la collaborazione di Ordini e Categorie professionali e produttive nella loro definizione».

«Qualora si intenda procedere alla ridefinizione di un brano così importante della nostra città», ritengono i professionisti, si dovrebbe «far appello alle numerose espressioni di professionalità e creatività che le categorie cittadine offrono. Ciò tanto più dopo le note vicende che hanno accompagnato la precedente sistemazione. Questo coinvolgimento è mancato già per importanti progetti su spazi pubblici in corso o annunciati con la conseguenza di ridurre il dibattito ai contrasti di valutazione alle contrastanti valutazioni su scelte già effettuate».

 24/11/2011 09:29

LEPORE:«SOLO UNA CONSULENZA GRATUITA»

 «Non sono il progettista dell’intervento di piazza Salotto: il progetto di riqualificazione di piazza Salotto è stato realizzato dall’architetto Fabrizio Trisi, in qualità di Dirigente Generale del settore Grandi Infrastrutture, Arredo urbano, Edilizia scolastica, Mobilità e Politiche ambientali, e non dal sottoscritto, come si evince dalle carte. Con il Comune di Pescara ho semplicemente un incarico di consulenza gratuita, e non remunerata, nello staff del sindaco Albore Mascia, un incarico consentito dal DPR 382/80 e successive modificazioni».

Precisa così l’architetto Michele Lepore che in qualche modo conferma quanto avevamo già scritto sul suo incarico di supervisione econtrollo ed aggiunge che la sua collaborazione è a titolo gratuito e che per Lepore ogni divieto imposto ai docenti universitari si riferisce solo ad incarichi onerosi e non a quelli a titolo gratuito.

«Personalmente ho solo un incarico di consulenza rigorosamente a titolo gratuito nello staff del sindaco Albore Mascia» ha ribadito Lepore, «dunque non c’è alcuna incompatibilità con la docenza».

24/11/2011 14:17

 

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PESCARA, STRADA INAUGURATA ED A TRATTI INAGIBILE. I CITTADINI CHIEDONO INTERVENTI

PESCARA. «Il prolungamento di  via dell’Emigrante, via Caravaggio via Ferrari, a Pescara, è a tratti inagibile».

L’allarme arriva dai residenti, preoccupati per alcune criticità della strada, dalle buche alla pavimentazione dissestata, alle mancanza di sicurezza. L’opera, inaugurata due settimane fa, e concepita per smaltire il traffico su viale Bovio e via Raffaello «presenta alcuni tratti (la parte di via dell’Emigrante e di via Mantini) pericolosi». Già questa estate  i cittadini si erano mobilitati segnalando i disagi al Comune che, di tutta risposta, non ha battuto ciglio.

«Una delle criticità», racconta Alessandro Diodoro, referente dei residenti, «riguarda la presenza di un palo dell’Enel collocato in mezzo alla strada. Nella parte precedente a via dell’Emigrante il manto stradale è dissestato, con buche ed  incroci che lo rendono impraticabile».

Sono evidenti, nel prolungamento di via dell’Emigrante via Caravaggio, lato ferrovia, delle sporgenze di cemento pericolose. Passare da via dell’Emigrante a via Mantini diventa poi “un’impresa” a causa della strada strettissima che collega le due. «Basterebbe restringere il largo marciapiede», osserva Diodoro, « sul lato sud o chiedere al proprietario di un terreno incolto qualche metro per allargare la strada».

Se poi, tra via dell’Emigrante e via Caravaggio venisse istituito il senso di marcia nord sud ed il prolungamento incontrasse via Mantini che è a doppio senso di circolazione, la situazione diventerebbe  più complicata ed impraticabile. «Le conseguenze si riverseranno sui residenti della zona (400 famiglie che abitano tra via Caravaggio e via Mantini) che se dovessero continuare a scendere da casa per la stessa via Mantini, dovrebbero percorrere via dell’Emigrante ed il nuovo prolungamento per tornare alle loro case, allungando cioè il percorso di alcuni km».

«A nome dei residenti di cui ho raccolto le segnalazioni», conclude Diodoro, «chiedo un intervento urgente da parte del Comune per apportare le modifiche nei tratti pericolosi dell’arteria stradale e per concordare con i cittadini una nuova mobilità che non sacrifichi il loro tempo e le loro risorse».

m.b.  24/11/2011 12:09