Nuova pavimentazione a scacchiera, Mascia va avanti: «cittadini entusiasti»

Alessandro Biancardi

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Nuova pavimentazione a scacchiera, Mascia va avanti: «cittadini entusiasti»
PESCARA. Fermento in città tra lavori già partiti, solo ideati o in fase di lancio. Dubbi e perplessità in due petizioni on line.

Cominceranno subito dopo l’Epifania i lavori di riqualificazione e realizzazione della cosiddetta ‘Riviera young’ di Pescara. Il Comune punta sulla valorizzazione urbana e turistica del lungomare nord nel tratto compreso tra la rotatoria Paolucci sino al confine con Montesilvano. Si pensa alla creazione di parcheggi e della pedonalizzazione. Nei giorni scorsi si è chiusa l’aggiudicazione provvisoria del bando di gara: 140 le aziende che hanno presentato le offerte e alla fine a vincere è stata la ditta Coget Srl di Tarea Giammarino di Isola del Gran Sasso, per un importo pari a 493mila 713,37 euro. A questo punto, come previsto dalla normativa, bisognerà attendere i 35 giorni imposti dalla legge per eventuali ricorsi prima di procedere con l’aggiudicazione definitiva, ma, se non ci saranno intoppi, già dopo le feste di Natale e Capodanno si potrà aprire quello che l’amministrazione Mascia già chiama «il terzo grande cantiere della città».

Questo tratto di riviera «è pensata per i giovani», ha spiegato il sindaco Mascia, «l’uso differenziato dei colori e delle forme rispecchierà la naturale vocazione dei locali, con la previsione di posti auto a spina che andremo a ricavare tra gli spazi vuoti dei marciapiedi e, accanto alle stesse aiuole, una lunga pista ciclabile». In questo caso protagonista del cantiere sarà proprio il tracciato ciclabile, previsto in aderenza alle aiuole già esistenti sul marciapiede lato mare, come ultimo tratto di mobilità sostenibile verso nord, una pista che si collegherà a quella già esistente sino alla Rotonda Paolucci e giungerà sino a Montesilvano.

Ma in questi giorni sono già partiti i lavori che coinvolgono il nuovo asse stradale pedonale via Firenze-via Cesare Battisti che comincia a prendere forma e colore, quelli del bianco e del nero di una scacchiera. Su questo progetto è stata avviata anche una petizione on line per chiedere di fermare i lavori di questo «intervento autoreferenziale» che «si sovrappone violentemente sulla città» e che «non può essere subito dalla cittadinanza».

Intanto nei giorni scorsi l’impresa Adriatica Edilizia Srl di Roma ha cominciato la sistemazione della pavimentazione centrale a scacchiera (proprio quella che non piace agli ideatori della petizione) nel tratto interessato dai lavori, compreso tra corso Umberto e via Trento. Ma il Comune va per la propria strada e parla di «decine di cittadini che si sono soffermati per osservare e tutti indistintamente hanno espresso parole di plauso per la scelta coraggiosa operata dall’amministrazione comunale che sta finalmente dando un’identità al centro cittadino». E proseguono anche i lavori in via Mazzini dove ieri sono stati scaricati altri due camion di materiale, ossia della pavimentazione in betonella a cubetti e squadrata e dove sono andati avanti i lavori di demolizione del vecchio asfalto e dei vecchi marciapiedi anche nel tratto compreso tra via Cesare Battisti e via Regina Margherita. Due cantieri dunque che marciano in modo parallelo e che dovrebbero essere chiusi in contemporanea prima di Natale, «pronti per lo shopping delle feste».

C’è poi il capitolo piazza Salotto che nei prossimi mesi potrebbe vedere (c’è bisogno prima del passaggio in Consiglio) l’installazione di una nuova fontana monumentale che sputerà fuori un geyser marino che rappresenta «il legame tra la città e la forza del mare». Previsti anche «numerosi getti d’acqua alti e potenti nella zona centrale, più bassi e diffusi lungo le spaccature nella zona laterali che creeranno spumeggianti giochi d’acqua». Rifondazione promette battaglia. Il progetto è di Michele Lepore, lo stesso progettista che viene contestato in una seconda petizione on line che si batte per fermare la realizzazione della pista ciclabile sulla nuova riviera: «fondo irregolare, pericoloso per pedoni e pattinatori e mancanza di proprietà di drenaggio». Si rischia così di dover subire «pericolosissime mini-pozze d'acqua che possono causare scivolamenti».

23/11/2011 08:29