Inchiesta rifiuti, Cordoma dai pm: «mai preso soldi»

Alessandro Biancardi

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PASQUALE CORDOMA

PASQUALE CORDOMA

MONTESILVANO. «Non ho preso soldi e di questo credo ne siano convinti anche i pm. Sono pulito e quando si ha la coscienza a posto si risponde a tutte le domande».*DIMISSIONI CORDOMA VERSO IL RITIRO. SI FA PACE IN CASA PDL

Sembrava sereno il primo cittadino di Montesilvano futuro ex dimissionario, Pasquale Cordoma, dopo più di due ore di interrogatorio davanti ai pm Annarita Mantini e Gennaro Varone che indagano nell’ambito della inchiesta sui rifiuti “Re Mida”.

Cordoma nei giorni scorsi aveva chiesto di essere ascoltato, allarmato delle notizie che sono emerse dopo gli arresti dell'assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni e dell'imprenditore Rodolfo Valentino Di Zio. Infatti nella ordinanza firmata dal gip Guido Campli si parla esplicitamente di soldi versati dal monopolista dei rifiuti a Sospiri e ad Alleanza Nazionale nell’ambito delle regionali del 2008, 27 mila euro in tutto come contributi elettorali regolarmente registrati.

Quei 10 mila euro versati a Sospiri, però, scrive il gip, «sono da porre in diretta relazione con la necessità di comprare i favori del sindaco di Montesilvano Cordoma».

La vicenda poi ruota intorno alla guida della Ecoemme che dopo lo spoil system viene affidata all’avvocato Domenico Di Carlo e ad i revisori Cuoccio e Rasetta. Ma le cose non vanno come aveva sperato il centrodestra e saranno proprio questi a denunciare presunte irregolarità e favori a Di Zio. Da quelle denunce nascerà la mega inchiesta che ha già colpito il cosiddetto “gruppo Stati” per fatti diversi e circoscritti e l’assessore Venturoni per la costruzione di un inceneritore nel teramano.

Dopo il contributo a Sospiri però Cordoma fa convocare il cda di Ecoemme orfano del presidente defenestrato e sostiene che il rapporto con Deco deve continuare.

«Io i soldi non li ho presi», ha ribadito oggi Cordoma e non è stato difficile verificarlo nei mesi scorsi nemmeno ai magistrati che si sono posti il problema di dove invece siano finiti. Forse nelle casse di Alleanza nazionale, forse no.

Ma la storia amministrativa Montesilvanese ricorda anche altri fatti.

Secondo la procura il sindaco sarebbe responsabile di aver prorogato l’affidamento del servizio alla Ecoemme (nella quale è socio privato l’onnipresente Di Zio) nonostante la concessione fosse scaduta il 31 dicembre 2006. A fine 2009, in una conferenza stampa convocata in tutta fretta a seguito di notizie sull'inchiesta, spiegò la sua versione dei fatti e disse che «fare una gara europea sarebbe costato moltissimo alle tasche dei cittadini», battendo così su uno dei suoi tasti preferiti, il risparmio per la comunità. Risparmio a tutti i costi.

Cordoma ha poi minimizzato anche sulla occasione poi sfumata di costruire un inceneritore a Montesilvano.

Il sindaco ha assicurato di aver chiarito moltissime altre questioni amministrative e risposto su tutti i fronti ai magistrati che hanno già un quadro molto preciso di quello che sarebbe successo nel Pescarese intorno alla vena aurifera dei rifiuti.

Sul versante politico Cordoma non ha dato certezze sulla sua dipartita da primo cittadino. Anzi ha fatto chiaramente intendere che si tratta, si tratta «ma ho bisogno di certezze, se si ritorna in sella dovrà essere fino alla fine del mandato e con la lealtà di tutti».

a.b. 06/10/2010 18.41

*TUTTO SULL'INCHIESTA DEI RIFIUTI "RE MIDA"

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DIMISSIONI CORDOMA VERSO IL RITIRO. SI FA PACE IN CASA PDL

 MONTESILVANO. Si allontana sempre di più l'ipotesi dimissioni. Il Pdl si sta piano piano ricompattando sotto la saggia e abile mano del coordinatore Filippo Piccone. Incontri ce ne sono stati già nei giorni scorsi tra il senatore di Celano ed i così detti 'ribelli' e ce ne saranno anche nei prossimi giorni per chiarire definitivamente posizioni ed equilibri.

Ottimista  il capogruppo del Pdl, Luigi Marchegiani, che a PrimaDaNoi.it conferma che la risoluzione del caso sembra sempre più vicina.

«Gli umori sono tranquilli», spiega ammettendo che probabilmente nei giorni scorsi i toni utilizzati sono stati troppo «aspri». E il riferimento va a quel termine 'traditori' che per qualche ora ha rischiato di mandare in frantumi definitivamente il governo Cordoma.

Frasi «un po’ forti», ha ammesso lo stesso capogruppo, non nuovi per il mondo della politica, ma dovuti forse alla «stanchezza» del primo cittadino. «Forse in quei giorni era un po’ più suscettibile del solito».

Poi la rabbia iniziale del sindaco, le dimissioni immediate che sembravano irrevocabili, il saluto e il ringraziamento a quanti gli sono stati vicini in questi anni, sono stati domati dagli incontri di partito e la pace è quasi fatta. Solo i numeri e la matematica, però, potranno mettere la parola fine alla crisi, l'ennesima e forse anche la più grave da quando Cordoma governa. Il tempo, invece, chiarirà a che prezzo eventualmente la maggioranza si sarà ricompattata.

«La politica evolve», ammette Marchegiani, «ma è stato chiaro a tutti che il voto contrario dei nostri non è stato dato per mettere in discussione il posto del sindaco. I dissidenti, se possiamo chiamarli così, non hanno mai rivendicato posti di lavoro», la lite non è scaturita per quello assicura il coordinatore, «ma forse si sono sentiti un po' esclusi, anche se da parte nostra non c'è mai stata volontà di emarginare nessuno».

Adesso l'armonia sembra lentamente recuperata ma bisogna anche pensare a recuperare la maggioranza: «dobbiamo guardare i numeri, io credo che ci siano, altri nel mio partito la pensano in modo diverso. Non so se sono io l'ingenuo ma fondamentalmente credo che il Pdl non può permettersi di andare a casa per discussioni di questo genere».

Ma come andare avanti in caso di ritiro delle dimissioni?

«Con un nuovo impulso», assicura Marchegiani, «non tanto per ripartire. Cominceremo da lì dove ci siamo fermati. Ripartiamo dal nostro programma». E domani c'è il primo banco di prova in Commissione Urbanistica dove bisognerà votare l'articolo 26 e il Pd e Rifondazione hanno già fatto sapere che si accoderanno con la maggioranza.

Entro la prossima settimana, limati gli ultimi angoli con i 'dissidenti' dovrebbero sciogliersi tutti i nodi.

«La cosa più doverosa sarebbe quella di tornare subito alle elezioni per il bene della città», commenta Cristian Odoardi, consigliere di Rifondazione.

«Vorrei sapere le condizioni per fare pace su cosa vertono. Rischiamo che se queste dimissioni verranno ritirate tra tre mesi siamo allo stesso punto di partenza per un voto che viene meno. Questa maggioranza ha dimostrato di essere incapace e litigiosa. Hanno dovuto imbarcare persone del centrosinistra tanto contestato e oggi questa è la situazione».

Per Odoardi, insomma, la città dovrebbe ripartire e il voto è l'unica scelta: «però», conclude Odoardi, «dico basta all'essere ostaggio dei 'conquistatori' che vengono da Pescara o da altri Comuni, oggi un Sospiri, ieri un Di Matteo qualunque. La città torni in mano ai montesilvanesi».

«E' penoso tirare in ballo la variante al piano spiaggia per giustificare un eventuale ritorno dell'amministrazione Cordoma», commenta invece Attilio Di Mattia, consigliere provinciale dell'Idv. «Si tratta di un documento improvvisato, che ha l'unico obiettivo di mantenere lo status quo: non sorprende dunque che i balneatori e le associazioni di categoria siano interessate alla sua approvazione, perché i cambiamenti e la modernizzazione hanno un costo. Ancora una volta i problemi di Montesilvano vengono inseriti nel dibattito pubblico in maniera del tutto strumentale, senza che vi sia un reale interesse per il bene dei cittadini».

Di Mattia sottolinea che il nuovo piano spiaggia è pronto dal 2009, «come mai se ne torna a parlare solo adesso? Tra l'altro, i lavori per il piano spiaggia erano stati avviati durante l'amministrazione precedente, con l'impegno dell'allora assessore Marco Savini. Un piano sul quale si era lavorato a lungo e che è passato indenne attraverso i giudici del Tar, a cui si erano rivolti i balneatori: è stato accantonato dall'amministrazione Cordoma solo per ragioni di colore politico».

Alessandra Lotti  06/10/2010 18.41