De Camillis sostituisce Di Biase. «presiedo il Consiglio comunale più importante d’Abruzzo»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2541

   De Camillis sostituisce Di Biase. «presiedo il Consiglio comunale più importante d’Abruzzo»
PESCARA. Un presidente che arriva (quello del Consiglio comunale) e uno che va via: Adele Caroli (ex Pdl oggi indipendente) rompe definitivamente con il centrodestra: «sono stata presa in giro, voglio sedermi a sinistra»*VOTA I NOSTRI SONDAGGI

«Voglio essere il presidente di tutti, maggioranza e opposizione, intendo essere il custode e il censore del dibattito democratico dell’aula consiliare di Pescara, il Consiglio più importante d’Abruzzo al quale tutti guardano come punto di riferimento a livello regionale». Lo ha detto Roberto De Camillis eletto oggi nuovo presidente del Consiglio comunale di Pescara dopo le dimissioni di Licio Di Biase, tornato a sedere sugli scranni dei consiglieri tra i banchi dell’Udc. Il Consiglio comunale odierno, presieduto dal consigliere anziano Lorenzo Sospiri, si è aperto con un ricordo della figura dell’onorevole Glauco Torlontano scomparso due settimane fa, a lungo consigliere comunale di Pescara. Poi si è passati all’elezione del presidente del Consiglio.

Sei candidati alla prima votazione ossia: Gianni Santilli (Pescara Futura), che ha riportato 3 preferenze; Vincenzo Di Noi (Udc) 2 voti; Vincenzo Berghella (Pdl), nessun voto; Roberto De Camillis (Udc) 14 voti; Paola Marchegiani (Pd) 16 voti; Adele Caroli (indipendente) 1 voto. Dopo una sospensione decisa dal presidente Sospiri, si è rientrati in aula per la seconda votazione con 4 candidati: Paola Marchegiani (Pd) 12 voti; Adele Caroli (Indipendente) 1 voto; Roberto De Camillis (Udc) 24 voti; Vincenzo Di Noi (Udc) 1 voto. Alle 12.06 De Camillis è stato proclamato presidente del Consiglio comunale con delibera immediatamente esecutiva votata da 31 dei 38 consiglieri presenti in aula. «Voglio innanzitutto chiedere scusa a un consigliere, Vincenzo Berghella – ha detto De Camillis nel discorso di saluto e di ringraziamento all’aula dopo l’elezione -, con il quale, nella sua veste di presidente della Commissione Sanità, ho avuto un’interlocuzione difficile. Gli chiedo scusa pubblicamente perché oggi Berghella ha dimostrato con i fatti che la politica va oltre e deve andare oltre e che i rapporti umani vanno sempre salvaguardati. Quello di Pescara è senza dubbio il Consiglio comunale più importante della Regione Abruzzo e mi onoro di esserne da oggi presidente, tutti ci guardano con attenzione».

Ma per un presidente che arriva ce n’è anche uno che va via: sempre questa mattina il consigliere indipendente Adele Caroli ha ufficializzato le sue dimissioni irrevocabili da presidente della Commissione Grandi Infrastrutture e Mobilità. «Si tratta - ha detto Adele Caroli - di una decisione sofferta, ma che ho preso convinta di aver agito con coerenza e correttezza (come prevede lo Statuto che sancisce l’incompatibilità fra la carica di Presidente del Consiglio Comunale e quella di Presidente di Commissione), dopo aver presentato nei giorni scorsi la mia candidatura a Presidente del Consiglio Comunale. Lascio la Presidenza della Commissione, ma non rinuncerò certo per questo a lavorare per i cittadini di Pescara e per le persone che mi hanno dato fiducia, votandomi». La consigliera indipendente ha poi motivato la sua decisione: «Due anni fa avevo lasciato il Pdl in polemica con i vertici del partito per la mancata assegnazione di un assessorato che mi spettava per le quote rosa. Mi fu detto, mentendo sullo Statuto, che essendo subentrata in Consiglio Comunale come seconda dei non eletti, non avrei potuto aspirare all’incarico di assessore. Ma non per questo ho lasciato il partito, continuando a lavorare fino al 2010, quando una serie di decisioni prese mi hanno vista costretta a lasciare il Pdl. Nell’ultimo anno e mezzo – ha proseguito Adele Caroli – ho però sempre agito per il bene di Pescara, mettendo al primo posto non le ambizioni personali, ma il lavoro e le proposte per la città. Oggi però è stato raggiunto il culmine. Giorni addietro avevo infatti proposto la mia candidatura a presidente dell’assise, non per un capriccio ma perché credevo di poter dare un contributo serio, e poter essere così utile alla collettività in un incarico prestigioso, ma anche carico di responsabilità. Alla luce di quanto accaduto questa mattina ho invece capito che probabilmente le cose stanno in maniera diversa. Dopo il mancato assessorato, c’è stata questa ennesima presa in giro della maggioranza di centro-destra nei miei confronti che ha confermato che quelli che prima ritenevo semplici dubbi, sono probabilmente certezze. Ma io vado avanti e chiedo ufficialmente da oggi di poter passare alla sinistra dell’assise comunale per continuare la mia battaglia politica, esclusivamente a favore dei cittadini di Pescara e in totale libertà e indipendenza da vincoli di partito».

21/11/2011 17:16