Nuovo incarico alla Mirus, nuova bufera su Russo

Alessandro Biancardi

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Nuovo incarico alla Mirus, nuova bufera su Russo
PESCARA. Nei bandi veloci e indetti dalle amministrazioni di centrodestra Michele Russo è sempre il più veloce ed il più  rispondente alle richieste tanto da aggiudicarsi spesso le gare.

E’ successo qualche giorno fa anche in Comune per l’appalto del Centro commerciale Naturale: due giorni di tempo per presentare le proposte e alla fine l’ha spuntata la Mirus (15 mila euro + iva). Pd e Rc hanno protestato, il Comune ha replicato: «tutto regolare».

Ma in Provincia, da quando c’è Guerino Testa, grande amico di Russo nonché suo consulente per la campagna elettorale, la Mirus non è una novità. A ottobre del 2009 si è aggiudicata un appalto per la gestione della pubblicità istituzionale. L’incarico della durata di 3 anni è iniziato nell’autunno del 2009 e terminerà il 16 settembre prossimo. Il compenso è di 54.000 euro all’anno (al netto dell’Iva). Anche in quella occasione non mancò qualche mugugno e la consigliera dell’Idv, Antonella Allegrino, si chiese se quell’affidamento potesse essere legato alla campagna elettorale del presidente Testa (curata proprio dalla Mirus). Testa in consiglio disse chiaramente che il bando si era svolto in maniera regolare. Ma oggi nuovo attacco alla società di Michele Russo, attualmente presidente della Gtm (nominato dalla giunta Chiodi) e al tempo stesso curatore della campagna di comunicazione della nuova filovia.

Nel mirino anche a questo giro c’è un incarico (da 57 mila euro) della Provincia di Pescara per “Servizio di informazione, comunicazione e pubblicazione dei risultati conseguiti dalla Provincia di Pescara nell’ambito del Progetto ad attuazione Provinciale PO 2007/2008 FSE Abruzzo POR 2007/2013”. «Vi invito a porre una particolare attenzione sui tempi», commenta il consigliere comunale e regionale di Rc Maurizio Acerbo: «data dell'affidamento (6 ottobre, det. n.2444) e data entro la quale l'incarico andava espletato 15 ottobre. In sostanza la provincia aveva "bisogno" di comunicare quanto era stata brava, ignorando come, ma sapendo di poter spendere circa 57 mila euro, quindi si è affidata indovinate a chi?»

La Provincia ha chiesto a sei operatori esperti di presentare un'offerta tecnico-economica entro il 16 settembre (dieci giorni). «Tutto con tempi strettissimi», sottolinea Acerbo, «ma bisogna ricordare che l'urgenza in un caso del genere non è configurabile, poiché se la Provincia fosse stata diligente non avrebbe avuto alcuna necessità di fare le cose in fretta. Viene così suscitato», continua Acerbo, «il solito sospetto che qualcuno potesse esserne stato informato prima».

Risultato: ha vinto Mirus (con un ribasso del 3%). «Ricordo che Testa&co», continua Acerbo, «che hanno buttato in mezzo a una strada decine di precari mentre continuano a scialacquare denaro pubblico».  Sulla vicenda il consigliere presenterà un'interrogazione in Regione.

 21/11/2011 10:19