Montesilvano, Di Mattia (Idv) inizia la campagna elettorale

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Il consigliere provinciale Attilio Di Mattia, 35 anni, è tornato da Vienna (dove lavorava nella finanza) nella sua città d’origine ed è pronto per le primarie del 15 gennaio 2011.

Laurea in economia alla D’Annunzio, dottorato di Ricerca in Francia, presso l'Université d'Angers della scuola liberal-economica austriaca di Von Mises nel 2000 Di Mattia si è trasferito a Philadelphia dove ha conseguito il Master Business Administration presso la Haub School of Business della Saint Joseph's University. Negli Stati Uniti ha lavorato per il colosso della finanza ING, prima nella sede di New York, quindi a Philadelphia ed infine a Los Angeles. Dopo una parentesi di un anno a Ginevra dal 2007 lavora a Vienna, dove ricopre la posizione di ABS Portfolio Manager per Aurelius Capital Management. Nel 2007 comincia la sua avvenuta con l’Italia dei Valori e due anni dopo arriva in Consiglio provinciale. Adesso punta a diventare sindaco di Montesilvano.

Lui è infatti il primo della coalizione di centrosinistra a far partire la campagna elettorale per le primarie. Il progetto è quello di trasformare Montesilvano in una «città di tutti», e di unire il centrosinistra per «rinnovare davvero» la politica montesilvanese, spiega oggi con entusiasmo. Da oggi parte la campagna "S'io fossi sindaco", un invito ai cittadini per esprimersi e far sapere che cosa farebbero se fossero loro il sindaco della città in vista delle primarie del prossimo 15 gennaio. «Voglio che tutti si sentano parte di questo progetto», dice Di Mattia «credo che sia possibile fare politica in un modo nuovo, utilizzando internet e le tecnologie di comunicazione, scambiando continuamente posizioni e punti di vista con la cittadinanza. Oggi apriamo il cantiere per costruire, con le idee di ogni cittadino, il futuro programma del centro sinistra. Montesilvano deve diventare una città di tutti».

Sarà possibile anche partecipare ad una sorta di gioco, parafrasando la celebre poesia di Cecco Angiolieri S'i fossi foco" per fare in rima una proposta. "S'io fossi sindaco" partirà su Facebook, Twitter e i social network più famosi, per poi andare nelle strade e nelle piazze: già da oggi sarà possibile lasciare il proprio bigliettino - in versi o meno - nella cassetta postale del "Circolo Carlo Rosselli Giordano Bruno Giustizia e Libertà" di via Mazzini, a pochi metri dal Municipio.

«Montesilvano è una città dalle molte facce: è multietnica, perché la disponibilità di appartamenti ha attirato molti extracomunitari. Ha il polo alberghiero maggiore dell'area metropolitana. La parte Marina è ideale per bambini e giovani, alcune zone possono offrire agli anziani i servizi di una città con la tranquillità del piccolo quartiere di paese. Il borgo è per chi ama la bellezza. Più di altre realtà, si è attrezzata per i disabili».

Ma queste potenzialità «vanno sfruttate», insiste Di Mattia, «e ne vanno contrastati gli aspetti negativi: le case a prezzi accessibili sono il frutto di anni di edilizia selvaggia che non hanno lasciato molto verde, il traffico e l'inquinamento sono eccessivi in rapporto al numero di abitanti, le aree in abbandono (ex camping a Città Sant'Angelo, pp1, lungofiume) l'hanno resa la città ideale anche per i clandestini e balordi che possono facilmente raggiungere Pescara o il mare (o con il treno altre aree della costa) per i loro traffici».

«E' tempo di invertire questa tendenza», continua Di Mattia, «sentendoci tutti parte di un progetto: Montesilvano deve diventare un Bene Comune - per questo ho scelto questo slogan - in grado di soddisfare i bisogni di ogni abitante».

21/11/2011 07:42