Assestamento di bilancio, il Comune fa male i calcoli? «Mancano 2 milioni»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I dubbi del Partito Democratico: «calcoli errati sulle multe. Mancano all'appello 2 milioni di euro».

La Commissione Consiliare Finanze, tenutasi ieri mattina alla presenza dell'assessore Seccia e del dirigente D'Aquino, era chiamata ad esaminare due delibere di variazione di bilancio. I consiglieri del Partito Democratico – D'Angelo e Del Vecchio – hanno posto in evidenza la delicata questione legata alla riscossione delle multe per infrazione al codice della strada che rappresenta una voce significativa del bilancio dell'ente comunale.

In sostanza nella previsione di bilancio 2011 l'amministrazione ha inserito alla voce introiti per multe una posta complessiva di euro 6 milioni derivanti per 4 milioni dalla riscossione delle contravvenzioni elevate nell'anno 2011 e 2 milioni di euro per partite arretrate. Dall'esame delle determinazioni di accertamento di tali poste, fatte dal dirigente della Polizia Municipale, è emerso che è stato indicato in bilancio il valore nominale di tutte le multe elevate senza tener conto, «come impone il buon senso e l'esperienza pregressa», suggeriscono dal Pd, che una parte di quelle multe non saranno pagate e che determineranno l'emissione di un ruolo coattivo.

Ed ancora, dalle stesse determine si è scoperto che fino ad oggi sono state comminate multe per un valore nominale complessivo di circa 3 milioni di euro così come accertate in bilancio e zero euro per i ruoli arretrati così come risulta sempre dal bilancio corrente.

«Sulla scorta della attuale situazione determinatasi – hanno fatto presenti i consiglieri D'Angelo e Del Vecchio – è necessario che in sede di assestamento – delibera da approvare entro il corrente mese di novembre – si proceda ad una correzione delle predette previsioni per evitare di incorrere in possibili autorizzazioni di spese che non hanno la relativa copertura finanziaria. Di converso, l'adeguamento delle poste in bilancio necessiterà inevitabilmente di reperire risorse equivalenti per oltre 2 milioni di euro che possono venire solo da maggiori entrate o procedere ad un taglio negli impegni di spesa, da oggi a fine anno, per l'importo sopra indicato».

Sulla scorta di tutto quanto sopra evidenziato, hanno fatto presente all'assessore i consiglieri D'Angelo e Del Vecchio, «è opportuno ritirare e rivedere la variazione di bilancio portata all'esame della Commissione e contestualmente procedere ad una immediata ed urgente verifica di quanto segnalato dando luogo alle operazioni necessarie per procedere ad un corretto assestamento di bilancio».

18/11/2011 14.34