Falsi certificati medici, postino denunciato e licenziato

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Negli ultimi sei mesi il dipendente delle Poste italiane aveva lavorato appena 16 giorni.

L'uomo riusciva a stare lontano dal posto di lavoro grazie a certificati medici che confermavano uno stato di salute non buono. Peccato però che non fosse vero ma l'uomo era in perfetta forma. E la lettera più amara che ha ricevuto via posta è stata probabilmente quella, recapitatagli da un collega, con cui gli è stato annunciato il licenziamento.

La polizia postale diretta da Pasquale Sorgonà ha infatti scoperto che il postino non andare a lavoro produceva falsi certificati medici, con tanto di timbro falsificato. Il suo giochetto è riuscito a portarlo avanti per circa sei mesi poi è stato scoperto e denunciato. Protagonista della vicenda è un uomo di 33 anni, A.S., impiegato nel Centro primario di distribuzione di Montesilvano. Il portalettere è stato deferito dalla Polizia postale per peculato, falso e truffa ed è arrivato anche il licenziamento in tronco da parte delle Poste.

Le indagini sono state condotte con la collaborazione del Fraud management di Poste, che ha riscontrato anomalie nella documentazione fornita dal dipendente che ha lavorato solo 16 giorni negli ultimi sei mesi.

E' emerso così che il postino avrebbe consegnato numerosi certificati medici, poi risultati falsi, realizzati, in alcuni casi ricalcando certificati originali, in altri utilizzando un timbro falso. Totalmente inconsapevole dell'accaduto, il medico curanteDal momento che sui documenti compariva il sua nome, ha querelato il postino.

Il materiale utilizzato dall'uomo per falsificare i certificati (un blocco da utilizzare come ricettario e un timbro) è stato trovato dalla polizia, nel corso di una perquisizione sul posto di lavoro.  

 18/11/2011 13.43