Allagamenti a Pescara sud: 2 milioni per sconfiggere l'acqua alta

Alessandro Biancardi

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Allagamenti a Pescara sud: 2 milioni per sconfiggere l'acqua alta
PESCARA. I fondi a disposizione derivano dall’accordo stipulato con la società Terna e sono legati alla realizzazione del cavidotto tra il Montenegro e l’Italia.

Chi pensava che la realizzazione del cavo sottomarino tra la sponda balcanica e quella italiana potesse subire una battuta d'arresto (a causa delle feroci proteste in Montenegro o delle dismissioni di Milo Dukanovi?) probabilmente si sbagliava. Anche perchè sono arrivati a destinazione proprio in questi giorni i primi soldi frutto dell'accordo con la società Terna che si occuperà della infrastruttura.

Sono già arrivati a Pescara due milioni e mezzo di euro che il Comune intende utilizzare per il rifacimento completo della rete fognaria e del sistema di raccolta delle acque bianche della zona sud della città (dove passera anche il cavidotto) per scongiurare il fenomeno degli allagamenti. Il fenomeno è un’emergenza per la città da anni: i primi fenomeni drammatici cominciarono a manifestarsi con la giunta Pace. A Porta Nuova il problema è decisamente grave: ci sono i Fossi Bardet, per i quali, agli inizi del 2000, era iniziata la pulizia interna opera però che dal 2003 si è fermata. Mancano alcune pompe di sollevamento fondamentali tra viale Pepe e via Marconi, in adiacenza all’azienda Di Bartolomeo; c’è la problematica di un fiume che non riesce ad assorbire grossi quantitativi di acqua legati ai violenti nubifragi; c’è in sostanza una rete vecchia e inadeguata.

«Oggi siamo pronti a intervenire su quella rete», ha assicurato il primo cittadino.

I fondi che derivano dall’accordo stipulato con la società Terna, legati alla realizzazione del cavo sottomarino, sono 5milioni di euro complessivi, che con l’Iva salgono a 6milioni 50mila euro, da investire in opere pubbliche strategiche nelle aree che saranno interessate dal passaggio del cavo interrato per progetti di riqualificazione territoriale, ossia a Porta Nuova.

 


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La società nei giorni scorsi ha erogato la prima tranche di finanziamenti, ossia 2milioni e mezzo di euro, ovvero 3milioni 25mila euro se aggiungiamo l’Iva. Un milione di euro verrà impiegato a co-finanziamento del progetto di ‘manutenzione straordinaria del sistema fognario Pescara sud’ finalizzato sempre al Piano anti-allagamento per il potenziamento del sistema di raccolta e smaltimento delle acque bianche. «In parte sfrutteremo i tracciati già realizzati dall’Ato in via della Bonifica e in via Marconi», ha spiegato il sindaco, «determinando un potenziamento e una maggiore capacità di convogliamento delle acque superficiali verso Fosso Vallelunga. Il costo complessivo del progetto ammonta però realmente a 2milioni di euro – ha ancora aggiunto Mascia - e per raggiungere tale somma il progetto è stato sottoposto al Consiglio d’amministrazione dell’Aca Spa, competente allo smaltimento delle acque reflue».

 

L’Aca ha condiviso e approvato la proposta con la volontà di partecipare, nell’annualità 2011, alla copertura finanziaria dell’intervento, stanziando 1milione di euro. Il Consiglio d’amministrazione dell’Aca ha anche deliberato, lo scorso 24 ottobre, di contribuire con altri 500mila euro alla spesa per un progetto di completamento dell’intervento nel 2012. Le strade interessate dai lavori sono viale Marconi, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Tommaso da Celano e l’incrocio con viale Pindaro-via della Bonifica; viale Pindaro, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Pollione e l’incrocio con viale Marconi-via Della Bonifica; viale Primo Vere, nel tratto compreso tra piazza Le Laudi e Fosso Vallelunga.

Sui tre assi si potenzierà il sistema di raccolta e smaltimento delle acque bianche con sistemi fognari di dimensioni importanti: ossia nuovi collettori di captazione acque bianche con tubazioni di un metro di diametro in viale Marconi, viale Pindaro e via Primo Vere; nuovi impianti di sollevamento delle acque piovane per il convogliamento delle acque captate dai nuovi collettori al collettore esistente in via della Bonifica oppure direttamente nel Fosso Vallelunga; nella zona dello Stadio sarà realizzata anche una vasca di accumulo, modificando il tracciato del Fosso Bardet in corrispondenza di via Pollione, una delle stradine che più di altre soffre per gli allagamenti. I progetti preliminari di tali opere sono già stati redatti e approvati in giunta e ora si procederà con i definitivi, gli esecutivi e le gare d’appalto. Secondo le previsioni i cantieri potranno essere aperti prima dell’estate 2012.  

 18/11/2011 9.17