Loreto Aprutino, la minoranza attacca:«approvato in consiglio documento falso»

Alessandro Biancardi

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LORETO APRUTINO. Non si placano le polemiche Loreto Aprutino da mesi agitato da una profonda crisi politica nella maggioranza di centrosinistra (Pd e Idv).

 

Dopo una denuncia pubblica del sindaco Remo Giovanetti circa alcune presunte pressioni di assessori che avrebbero richiesto assunzioni in cambio del proprio voto da qualche settimana il primo cittadino ha riconsegnato nuovamente le deleghe agli assessori sospesi prima dell’estate. Ora le cose sembrano ritornate alla “normalità” nel senso che la vecchia maggioranza avrebbe nuovamente i numeri per continuare a governare. Ma…

Protestano i consiglieri di centrodestra Emanuele Evangelista e Lorenzo Chiappini (Pdl) che addirittura parlano di restaurazione dell’Ancien Regime.

«La santa alleanza loretese (sindaco, Pd e l'Italia dei valori) in barba alle battaglie svolte in passato contro chi ci ha sempre governato, ha gia "riposto i remi in barca"», dicono, «e, affascinata dalla poltrona, non solo ha desistito nell'opera di cambiamento promessa nel corso della campagna elettorale ma ha anche dimenticato quanto scritto sull'ultimo manifesto firmato da tutti i consiglieri comunali e dai segretari di partito della maggioranza, dove si ribadiva:...."il nostro operare, improntato all'onestà e alla responsabilità sociale e alla lealtà, deve mirare in un gioco di squadra a risolvere i problemi della comunità...... dando prova di saper amministrare con competenza ed efficienza per il bene di Loreto...».

Ora però le cose si fanno serie e dal Pdl piovono accuse precise e circostanziate nonché particolarmente gravi: «il Consiglio comunale ha approvato un falso: la salvaguardia di bilancio», dicono.

«Lo abbiamo detto anche nel corso del consiglio comunale a seguito di un attento studio della documentazione insieme ad alcuni professionisti», dicono i consiglieri del Pdl, «i quali ci hanno instradato nell'affrontare la complicata questione. Una delibera quella approvata in palese contrasto con il consuntivo 2009 dove sono emersi tra l'altro debiti del Comune per circa 300 mila euro (a causa del metodo sbagliato di amministrare dove la spesa è sempre maggiore dell'entrata). Approvando la delibera in questione inoltre sono stati violati almeno tre principi di contabilità pubblica (n°11, n°16, n°20) che hanno lo scopo di interpretare in chiave tecnica le norme di legge in tema di ordinamento finanziario e contabile, secondo i fini voluti dal legislatore». La maggioranza di centrosinistra invitata a controllare meglio e a fugare i dubbi emersi però ha approvato.

«Hanno voluto effettuare una prova di forza nei nostri confronti di oppositori», concludono Evangelista e Chiappini, «un atto di forza con il quale hanno attualmente creato un ulteriore problema alla comunità (attività finanziaria del comune bloccata) dimostrando di non essere nè efficienti nè competenti ...»

06/10/2010 12.22