Tentò di stuprare una donna in pieno centro a Pescara, incastrato da una cicatrice

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Constantin Cirlan, pregiudicato romeno di 26 anni è stato arrestato questa mattina a Montesilvano dalla Polizia con l’accusa di violenza sessuale.

Gli si sono rivelati fatali uno sgargiante giubbotto rosso, una bicicletta nera, una cicatrice sotto l’occhio destro e la eccezionale memoria fotografica degli agenti della Volante. Sono questi, infatti, gli elementi che hanno portato all’individuazione dell'uomo che, il 30 ottobre scorso, aveva aggredito una cinquantenne originaria di Chieti nel pieno centro di Pescara, nei pressi dell’area del terminal bus della stazione centrale. L'uomo non si era preoccupato del fatto che si trattasse di una domenica sera e che vi fossero numerose persone ancora a passeggio.

Complice il suo stato di ubriachezza, il rumeno ha prima tentato un maldestro approccio con la donna che, impaurita ha tentato di respingerlo. Ma lui si è accanito e l’ha aggredita e immobilizzata a terra. La donna ha cercato di svincolarsi con forza, ha chiesto aiuto terrorizzata. Ma lui non ha desistito e ha minacciato di ammazzarla se avesse continuato a gridare. Poi l’ha baciata ripetutamente senza che lei riuscisse ad allontanarsi. E' seguito anche un tentativo di violenza carnale rimasto tale anche grazie all’intervento di tre ragazze che si sono trovate a passare casualmente vicino ai due. Le giovani donne, grazie alle loro grida, hanno indotto l’uomo a fuggire con una bici nera e l'incubo per la donna è finito senza conseguenze peggiori.

Le indagini hanno subito imboccato la pista giusta grazie alle precise descrizioni dello stupratore fornite dalla vittima e dalle testimoni. Poco tempo prima, infatti, una Volante aveva identificato proprio Cirlan che bivaccava ubriaco all’inizio della strada parco con altri soggetti poco raccomandabili. Quella cicatrice, ma soprattutto i suoi precedenti non erano piaciuti affatto ai due poliziotti che, infatti, ne avevano annotato il nome sulla loro agenda.

E’ bastato poco per collegare i due episodi e così le generalità e la foto segnaletica del rumeno sono finiti sul tavolo degli investigatori della Squadra Mobile che hanno subito effettuato una perquisizione a casa sua, trovando sia il giubbotto rosso che la bici usata per la fuga. I successivi riconoscimenti dell’uomo da parte della vittima e delle testimoni hanno chiuso il cerchio sulla vicenda, consentendo al pm titolare dell’indagine, Silvia Santoro, di chiedere ed ottenere la cattura dell'uomo. Il gip di Pescara Luca De Ninis, ha disposto per lui i domiciliari.

17/11/2011 10.49