Provincia di Pescara, assessore Ruggieri si dimette: «frammentazione politica nel centrodestra»

Alessandro Biancardi

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 PESCARA. L'assessore al Lavori Pubblici e Viabilità Roberto Ruggieri ha presentato le proprie dimissioni.

«Ritengo di aver profuso un impegno personale primario e diretto», dice, ma oggi non se la sente più di andare avanti. Saluta e ringrazia i suoi collaboratori e lancia qualche timida e criptica frecciatina a chi non lo ha sostenuto forse a sufficienza.

Già il mese scorso la sedia di Ruggieri, quota Rialzati Abruzzo di Carlo Masci, era traballante e sembrava che proprio lui fosse destinato a saltare. Invece ha resistito, esattamente 30 giorni in più, poi oggi la resa con una lettera di due pagine indirizzata al presidente Guerino Testa e al presidente del Consiglio Giorgio De Luca.

L'ormai ex assessore non dimentica di citare «le mille difficoltà gestionali nei meandri di una frammentazione politica sempre più condizionante per la coalizione del centrodestra».

«Il profondo attaccamento che nutro per la mia terra e le mie motivazioni di impegno in politica», continua, «non possono essere ostacolo per chi vede nel confronto politico aspro e conflittuale la propria modalità di rappresentare se stesso nel palcoscenico della politica locale, ho sempre cercato ragioni e motivazioni per costruire ''ponti di comunicazione'' tra tutti gli attori della politica locale non disdegnando occasioni di collaborazione e confronto con tutti. Forse non è stato compreso pienamente questo mio modo di fare», ipotizza, «o forse è stato compreso ma a qualcuno non piace».

Ruggieri dunque con la sua decisione vuole «garantire serenità e pacatezza di giudizio a chi, per ragioni oscure ma non troppo sembra averla persa e non ha pudore di manifestarla.

Intanto anche il Pd è sempre più convinto che la maggioranza Testa non abbia più i numeri per andare avanti. L'ultima prova sarebbe arrivata sulla questione legata all'alberghiero: Enisio Tocco, consigliere provinciale del Partito Democratico è il primo firmatario della mozione che chiedeva di trasferire i ragazzi dell’Alberghiero a Villareia, nell’attuale sede dell’istituto professionale per l’Agricoltura e l’ambiente. Sarei anche disposto ad appoggiare l’ipotesi di Rapposelli, rinunciando alla nostra proposta pur di velocizzare i tempi, ma il vero problema è che questa amministrazione, i consiglieri di maggioranza, non sono pronti. La maggioranza non ha i numeri. Proprio loro hanno messo in discussione l’assessore durante l’ultimo consiglio e, in questa giungla di ipotesi, non credo sarà facile trovare il bandolo della matassa».

16/11/2011 16.00