Centro Commerciale Naturale, l'ultimo tassello in Consiglio comunale

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Arriva il nuovo organismo giuridico per getire il Centro commerciale naturale.

 

 

Il Centro Commerciale naturale di Pescara è nei pieni dell'assessore al Commercio, Stefano Cardelli, «il punto di convergenza» delle esienze dei quasi mille operatori del cuore dello shopping all’aperto. «Un vero Organismo giuridico» che crei marketing turistico per ‘vendere’ il prodotto Pescara, di sostenere la concorrenza dei marchi della grossa distribuzione che nascono tutt’attorno alla città e di creare eventi per il rilancio dell’immagine del territorio.

«Obiettivo della nostra amministrazione», ha spiegato l'assessore, «è quello di consentire ai nostri operatori commerciali di unirsi per programmare insieme le azioni amministrative tese alla ripresa del settore.

All’interno del Consiglio Direttivo ci saranno il Comune di Pescara, la Provincia, la Camera di Commercio, la Confesercenti e la Confcommercio e ci saranno i portavoce delle 15 o 16 Associazioni o Consorzi di Via che si sono già costituiti o lo stanno facendo in questi giorni : 88 operatori in tutto che già si sono associati in corso Vittorio Emanuele, 100 su Pescara centro, 80 in via Venezia, 80 in via Firenze e oltre 90 in via Cesare Battisti.

Il nuovo organismo giuridico, che in quanto tale potrà partecipare ai bandi europei per l’assegnazione di fondi tesi anche alla riqualificazione urbana del territorio, dovrà studiare la promozione del territorio compreso tra via Venezia, la riviera nord, via Leopoldo Muzii e corso Vittorio Emanuele, comprendendo però anche gli operatori di via Chieti o via L’Aquila, dovrà convincere il cliente a fare shopping all’aperto in un’area che offre 4 parchi cittadini, 3 musei e più di mille attività commerciali tra cui scegliere i prodotti; e poi dovrà organizzare con l’amministrazione gli eventi da localizzare in piazza Salotto, piazza Sacro Cuore o piazza Santa Caterina, promuovendo riunioni ogni 15 giorni. L’amministrazione comunale «inizialmente guiderà la struttura mantenendo il 51 per cento delle azioni – ha ribadito l’assessore Cardelli – per poi iniziare nell’arco di 24-36 mesi a cedere tali azioni nei confronti degli altri partner».

Il progetto è già stato presentato ai commercianti nel corso di tre assemblee pubbliche e a questo punto potrà approdare all’esame del Consiglio comunale.

06/10/2010 10.17