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La Sieco non supera l'ostacolo Lagonegro

I lucani escono a testa alta dal Palazzetto dello Sport

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 La Sieco non supera l'ostacolo Lagonegro

ORTONA. Il campionato comincia ad entrare nel vivo, le partite si trasformano

vere e proprie battaglie, i punti cominciano ad essere macigni. Per l'ottava giornata il Palazzetto dello Sport ospita un grande match, quello tra la Sieco Service Impavida Ortona e la neopromossa Rinascita Lagonegro.

Padroni di casa in campo con Pedron al palleggio e opposto Casaro, schiacciatori Di Meo/Ferrini, al centro Simoni e Miscione e il libero Toscani.

Gli ospiti rispondono con Kindgard in regia e opposto Kvalen, Boscaini e Galabinov gli schiacciatori, centrali Giosa/Cubito , libero Maiorana.

La gara inizia con la Sieco in vantaggio sul 4-2 ma con le squadre a studiarsi con pazienza.

L'opposto norvegese comincia a farsi conoscere e mantiene i suoi vicini alla squadra di casa. 6-5 al Palazzetto dello Sport. L'errore al servizio di Galabinov regala il nuovo +2 agli ortonesi ( 10-8). Ora si gioca punto a punto ma la parità è presto servita. 13-13 in terra abruzzese. Il primo vantaggio ospite è frutto di errori locali purtroppo. 14-16 e coach Lanci ferma il gioco. Ferrini con coraggio mette giù la palla del 16-16. Galabinov al servizio è una sentenza. Il +3 lucano è tutto suo (16-19). Sul 17-21 è ancora la panchina di casa a chiamare timeout. Kvalen e compagni allungano, dimostrando voglia di portare a casa il set. 20-23 ed ora è Falabella a voler parlare con i suoi ragazzi. Il regista argentino chiude 20-25.

Si rientra in campo e ora gli animi si scaldano. Ortona sa benissimo quanto è importante reagire ora.

Il 4-2 è frutto del murone di Pedron su Boscaini.

La Sieco non riesce a mantenere il vantaggio ( 7-3), anzi sciupa tutto e la parità regna di nuovo sovrana (8-8). L'azione del 10-8, anche se chiusa con il punto ortonese, è da applausi per la difesa lucana. Non riesce più a passare l'Impavida ed è di nuovo 11-11. Pedron, di prepotenza pura, stampa giù il 14-13. Sul 16-15 entra Da Silva al posto

di Boscaini. Ortona deve dare di più.

Va sempre avanti la squadra di coach Lanci ma non riesce mai a fare quel passo in più. Ancora 19-19. Il capitano di tante battaglie, Andrea Lanci, è una furia al servizio. 23-19 per la Sieco.

Sul 24-21 chiamata videocheck per Lanci sul servizio di Casaro. La panchina ortonese ha ragione e il secondo termina 25-21.

Terzo set al via. Lagonegro segna il primo vantaggio sul 2-3 con il muro di Da Silva su Casaro.

Kvalen mantiene il +2 (4-6) per i lagonegresi. Ace di Simoni al millimetro e Ortona è di nuovo a -1 (8-9). Galabinov mostra la sua classe e trascina i suoi sul +4 (10-14).

Casaro, unico pervenuto in campo in questo momento, risponde a Da Silva quando siamo sul 14-17. La Sieco scompare dal campo e coach Lanci prova la carta Ceccoli ( oggi l'esordio) al posto di Di Meo (18-22). Pedron dimostra il suo orgoglio e chiude la strada a Kvalen ma il set point è targato Rinascita. Il set si chiude 21-25.

E' il parziale decisivo. Ortonesi che sono costretti ora a dare il tutto per tutto se non vogliono regalare troppo ai lucani. Il muro di Casaro su Da Silva fa esplodere tutto il Palazzetto, e si riparte dal 5-3.

Ferrini c'è e con lui la Sieco. 10-7 per i locali. E' ancora l'opposto in maglia Impavida a giocare con eleganza disarmante. 15-11 dice ora il tabellone. Il 17-13 è spinto da tutto il calore del pubblico ortonese e dalla diagonale di Ferrini.

Dal 20-17 al 20-20 il passo è breve, e anche duro per i padroni di casa.

Non cade più nulla nella metà campo ospite. Giosa ferma Ferrini sul 23-22. In un vero e proprio inferno la Sieco Service ha in mano la palla del set ma nulla da fare. Galabinov ferma Casaro e ora Lagonegro ha in mano la palla match. Chiude infatti la squadra ospite 24-26.