LA RISPOSTA

La Commissione europea non ha voglia di aprire una infrazione sul caso Saga –Ryanair

Stupefacente risposta del presidente della Commissione europea

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La Commissione europea non ha voglia di aprire una infrazione sul caso Saga –Ryanair

Margrethe Vestager

 

 

ABRUZZO. In fondo il miglior modo per non trovare è non cercare. Il miglior modo di non sapere è non vedere.

A nome della Commissione europea risponde il commissario europeo alla concorrenza Margrethe Vestager alla eurodeputata abruzzese Daniela Aiuto che chiedeva lumi sulla gestione dell’aeroporto abruzzese e sui presunti aiuti di Stato elargiti a Ryanair.

La grillina Aiuto aveva informato la Commissione dei milioni elargiti dalla Regione Abruzzo per tappare i buchi creati dalle amministrazioni allegre  della Saga spa che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo.

Aveva pure raccontato della Corte Costituzionale che aveva bocciato tali stanziamenti perché in violazione delle norme del trattato europeo che vietano gli aiuti di Stato  e che inoltre tale finanziamento doveva essere comunicato alla Commissione europea in via preventiva visto che questo prescrive la legge.

«La Commissione è a conoscenza della suddetta sentenza?», chiedeva Aiuto, «la Commissione ha effettuato indagini per verificare la presenza di finanziamenti concessi all'aeroporto d'Abruzzo in contrasto con quanto prescritto dal trattato sul funzionamento dell'Unione europea? Quali misure concrete intende adottare la Commissione al fine di sanzionare il comportamento illecito descritto ed evitare simili situazioni nel futuro?»

Ma la eurodeputata vastese chiedeva anche lumi sul rapporto diretto tra Saga e Ryanair ricordando come nel giugno 2009 la Saga avesse sottoscritto due contratti con "Airport Agreement" e "Airport Marketing Service" (società di Ryanair) con scadenza giugno 2014, rinnovati anticipatamente nel marzo 2014 per ulteriori due anni con scadenza a giugno 2016, mai sottoposti a notifica in Commissione europea.

Tali contratti sarebbero, secondo alcuni giuristi, da considerarsi "nulli di pieno diritto" in base agli articoli 101 e 102 del TFUE.

«Alla luce di quanto esposto, la Commissione è a conoscenza dei fatti sopraccitati o ritiene opportuno acquisire ulteriori informazioni?  Ritiene essa che i fatti esposti siano in contrasto con quanto prescritto dal TFUE? Quali misure intende essa attuare per sanzionare tale illecito?»


LA RISPOSTA

Risposta della presidente della Commissione Ue Vestager

 

La Commissione ringrazia gli onorevoli deputati per le informazioni fornite sull'aeroporto d'Abruzzo.

 

La Commissione desidera informare gli onorevoli deputati che, ad oggi, non è stato aperto nessun procedimento di indagine formale ai sensi delle norme dell'UE sugli aiuti di Stato in relazione alle questioni sollevate.

 

In questa fase la Commissione non è in grado di dichiarare se interverrà in merito alle misure citate sulla base delle norme sugli aiuti di Stato. Il giudizio di un organo giurisdizionale nazionale contrario a una determinata misura in ragione del fatto che si qualifica come aiuto di Stato non notificato non comporta necessariamente un'azione da parte della Commissione. Secondo le informazioni di cui attualmente dispone la Commissione, non vi sono elementi sufficienti per valutare le misure in questione sotto il profilo degli aiuti di Stato.

 

 

Insomma dalle poche righe del vertice del massimo organo istituzionale europeo deputato a verificare e sanzionare eventuali violazioni di legge appare una certa svogliatezza di chi forse è subissato da richieste magari ben più gravi di questa o di chi è stufo di aprire infrazioni sulla gestione di aeroporti italiani e non o su Ryanair (pure sanzionata altrove).

Appare comunque rilevante, e per certi versi stupefacente, il fatto che pur in presenza di una sentenza di un  organo nazionale (come può essere la Corte Costituzionale)che stabilisce come  illegittimo il finanziamento della Saga per violazione di una norma europea questo non basti per smuovere la stessa Europa ad indagare ed approfondire.

Non sembra dalla risposta della Vestager che il libero mercato sia una priorità così come non lo sia la libera concorrenza. E se gli elementi sono insufficienti perché non cercarne altri per, eventualmente, confermare o smentire?

Eppure i fatti sono quelli, mica sono messi in discussione…

Si parla di almeno 40 mln di euro girati direttamente alla compagnia irlandese che hanno permesso di drogare il mercato aereo e costruire una posizione dominante, talmente dominante da prevalere persino nei confronti di uno Stato nazionale che è stato messo letteralmente sotto scacco dall’ultimatum irlandese di abbandonare le basi abruzzesi, sarde e non solo.

Evidentemente il lavoro di lobbing partito dall’Italia sulla spinta locale ha avuto i propri frutti così come non dubitava nessuno degli attori politici coinvolti.

Resta il fatto che a fronte di tali e tante irregolarità, pure sanzionate ufficialmente con una serie di violazioni e di inquinamento del mercato, l’inerzia indotta della Commissione europea costituirà un pericoloso precedente.

E se i supremi controllori delle leggi europee dimostrano un interesse così scarso nella verifica di eventuali violazioni non deve stupire se c’è chi reputa inutile e dannosa una istituzione come l’Europa.