LA MISSIONE

Sonda ExoMars in traiettoria, l'Europa viaggia verso Marte

Il segnale acquisito grazie all'Italia dalla base di Malindi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

70

Sonda ExoMars in traiettoria, l'Europa viaggia verso Marte

MOSCA.  La sonda della missione ExoMars ha iniziato l'avventura che fra sei mesi la porterà sul pianeta rosso. Dopo il lancio spettacolare nella steppa del Kazakhstan, dove si trova la base russa di Baikonur, alle 22:29 di ieri il suo segnale è stato rilevato in Kenya, dalla base italiana di Malindi e in quel momento c'è stata la certezza del successo: la sonda funziona perfettamente ed è sulla strada giusta per raggiungere Marte.

«L'Italia contribuisce in tanti modi a questa missione, anche attraverso il supporto di Terra per le misure di telemetria fatte dalla nostra base di Malindi. Il segnale permette di controllare le fasi finali prima di partire nel grande spazio profondo verso Marte», ha osservato il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, che ha seguito questa fase cruciale della missione nel centro di controllo dell'agenzia spaziale Roscosmos a Mosca. Missioni come questa «si possono ottenere soltanto grazie alla collaborazione internazionale, ha osservato riferendosi a ExoMars, nata dall'accordo fra Agenzia Spaziale Europea (Esa) e agenzia spaziale russa Roscosmos.

«Fa riflettere - ha aggiunto – il fatto che lo spazio sia un elemento unificante in un momento storico nel quale l'Europea è alle prese con temi come quello dell'immigrazione e la Russia con la questione ucraina».

  Soddisfatti il direttore generale dell'Esa, Jan Woerner, per il quale la collaborazione internazionale è essenziale inmissioni della portata di ExoMars, e il capo della Roscosmos, Igor Komarov, che vede in ExoMars una missione straordinaria, alla quale si augura possano seguirne altre.

NESPOLI: «ANDREI SU MARTE»

«Certo che andrei su Marte e di primo acchito direi di sì anche a una missione di sola andata, come facevano gli esploratori di una volta»: per Paolo Nespoli, che si sta preparando alla sua terza missione sulla Stazione Spaziale, Marte è un obiettivo affascinante. E' Dalla Città delle Stelle, il centro di addestramento degli astronauti dove si sta allenando in vista del volo del 2017, l'astronauta ha seguito la ricezione del segnale della sonda europea dal centro di controllo dell'agenzia spaziale russa Roscosmos.

Nespoli sa che ci vorrà ancora molto tempo prima che un equipaggio umano possa mettere piede sul pianeta rosso e che una missione del genere è ancora un sogno per gli astronauti.

Ma nel frattempo si gettano le basi perché diventi possibile, come sta facendo la missione ExoMars, nata dalla collaborazione fra Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Roscosmos.

«Programmi come questi - ha osservato riferendosi a ExoMars - sono molto lunghi e richiedono tanto tempo, moltissimi sforzi, tecnologia e fondi, insieme ad una forte collaborazione internazionale. Questa missione è un grande passo verso quella che sarà la conoscenza di Marte" e per capire se il pianeta può ospitare la vita. Portare l'uomo su Marte, ha aggiunto, sarà possibile solo con una "grande collaborazione internazionale».