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Virus Zika attesi 4mln di contagi: ecco le cose da sapere

Si valuta allerta mondiale; in Brasile l'esercito in strada

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Virus Zika attesi 4mln di contagi: ecco le cose da sapere

ROMA. Il virus Zika nelle Americhe ''si sta diffondendo in maniera esplosiva'', tanto che nel prossimo futuro sono attesi fino a 3-4 milioni di casi.

Non accenna a diminuire l'allarme per la veloce diffusione dell'infezione e le parole del direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Margaret Chan, durante un incontro informativo sull'emergenza legata al virus con gli Stati membri oggi a Ginevra, lo dimostrano senza ombra di dubbio.

 Un allarme pero' su cui e' intervenuta la casa Bianca sottolineando che il rischio che il virus diffonda negli Stati Uniti è «abbastanza basso», come ha affermato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, rilevando pero' che i rischi potrebbero aumentare con le temperature più alte.

L'allarme cresce perchè il virus, che normalmente determina infezioni lievi, è ora fortemente sospettato di essere collegato alla comparsa in Brasile di oltre 4mila casi di microcefalia fetale - una gravissima patologie che porta alla nascita di bambini con cervello di dimensione ridotte - in nati da madri che erano state infettate.

Quanto basta a Margaret Chan per convocare per l'1 febbraio il Comitato di emergenza dell'Oms, con l'obiettivo di valutare se il diffondersi dell'infezione debba essere dichiarata un'emergenza sanitaria mondiale e di decidere raccomandazioni ulteriori per i Paesi colpiti e non solo. L'ultima volta che l'Oms ha dichiarato una 'emergenza sanitaria mondiale' è stato nel 2014, con l'esplosione dell'epidemia da virus Ebola in Africa occidentale, che ha ucciso oltre 11mila persone. L'obiettivo, questa volta, è dunque quello di agire velocemente per non farsi trovare 'impreparati' nel caso di un'ulteriore escalation dell'infezione. Escalation che sembra tuttavia essere certa: «Il livello di allarme - ha avvertito Chan - è estremamente alto. Ad oggi casi da virus Zika si rilevano in 23 Paesi, ma si attende un'ulteriore diffusione internazionale del virus», e ciò considerando che attualmente «non esiste un vaccino'' e le popolazioni ''non presentano alcuna immunizzazione».

 Il rischio, secondo gli esperti, è infatti che il virus possa diffondersi in tutti i paesi dove ad esempio è presente la Dengue, trasmessa dalla stessa tipologia di zanzare, a partire dalla Cina. Ed ancora: una «relazione causale tra l'infezione da Zika e malformazioni alla nascita non è stata ancora stabilita, ma è fortemente sospettata. I possibili legami, solo recentemente sospettati - ha avvertito Chan - hanno rapidamente mutato il profilo di rischio di Zika, da una 'minaccia lieve' ad una di proporzioni allarmanti».

 L'Oms ha inoltre anticipato che sta per essere pubblicato uno studio che dà un'ulteriore conferma di questa ipotesi: «Il virus - ha sottolineato il direttore Oms per le malattie infettive nella regione delle Americhe, Marcos Espinal - è stato diagnosticato nel cervello di neonati morti per microcefalia ed anche nel liquido amniotico; dunque, ci sono forti evidenze di un'associazione tra Zika e microcefalia fetale''. Intanto la presidente del Brasile Dilma Rousseff, dopo aver deciso di schierare anche l'esercito in strada per combattere Zika, che registra ad oggi circa 1,5 mln di casi nel Paese, ha rivolto un appello ai principali leader religiosi con l'obiettivo di coinvolgere chiese cattoliche ed evangeliche nella lotta contro la zanzara Aedes. Il ministro della sanità russo ha invece oggi dichiarato che il virus ''non è una minaccia» per il Paese.

Tranquillizzanti anche le dichiarazioni di Anthony Fauci, direttore dell'Istituto Nazionale Usa per le malattie infettive, secondo il quale un'epidemia da Zika è «improbabile» sul suolo americano.

 ZIKA: LE SEI COSE DA SAPERE

Il Ministero della Salute mette a disposizione un vademecum per affrontare al meglio l'emergenza virus Zika.

Lo Zika (ZIKV) fu isolato per la prima volta nel 1947 in Uganda da un macaco nella foresta di Zika, ma solo nel 1952 fu descritto come un virus diverso da quello che causa la febbre gialla. Fa parte della famiglia di virus in cui è compreso anche quello della febbre gialla e quello che causa la dengue. - Come si trasmette:

 La trasmissione avviene con la puntura di zanzare appartenenti al genere Aedes, gli insetti che trasmettono la dengue e altri tipi di malattie tipiche delle aree tropicali e sub-tropicali, dove le zanzare spesso abbondano. Una zanzara punge una persona infetta e quando ne punge un'altra le inietta il virus.

- I sintomi: di solito il virus non causa sintomi particolarmente gravi: febbre non molto alta, eruzioni cutanee (puntini rossi sul corpo), dolori a muscoli e articolazioni, mal di testa e talvolta congiuntivite. I sintomi della malattia si manifestano dopo un periodo di incubazione che a seconda dei casi varia tra i 3 e i 12 giorni. Non tutti li manifestano.

- Microcefalia: si ritiene che il virus possa essere collegato a casi di questa malformazione neurologica. La principale causa della microcefalia sono condizioni congenite, ma negli ultimi decenni diversi studi hanno evidenziato come altri agenti esterni possano condizionare lo sviluppo di questa malformazione. Tra le cause sono indicati l'infezione da alcuni virus e tra i principali sospettati c'è il virus Zika: alcuni bambini morti a causa della microcefalia sono risultati infetti, ma per ora non ci sono prove scientifiche consistenti e definitive circa un legame tra questo virus e la microcefalia.

- Come si cura: per moltissime malattie virali (anche le più comuni, come l'influenza) non esiste una vera e propria terapia, basta aspettare che l'organismo reagisca per fermare il virus.

- Di Zika non si muore: a oggi non sono noti casi di pazienti morti a causa del virus Zika, proprio perché i sintomi causati dalla malattia sono quasi sempre blandi e passano entro pochi giorni.

 - Come si previene la febbre di Zika: non essendoci cura o vaccino, il modo migliore per arginare la diffusione del virus è ridurre le possibilità di contagio, tenendo soprattutto sotto controllo le popolazioni di zanzare.

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