LE NOVITA'

Telefonia, finita l’epoca del roaming: da Strasburgo l’ok definitivo

Patriciello: «un passo avanti importante»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

336

Telefonia, finita l’epoca del roaming: da Strasburgo l’ok definitivo

STRASBURGO. Il 15 giugno 2017 scatta il divieto di applicare tariffe roaming nell’utilizzo dei telefoni cellulari nell’Unione europea. La fine del sovrapprezzo per chi telefona, naviga, scarica la posta elettronica o si connette a Facebook e Twitter in Europa ha ottenuto da Strasburgo il sì definitivo in seconda lettura.

Dal 15 giugno 2017, dunque, sarà possibile pagare telefonate e Internet al costo delle tariffe domestiche anche quando ci si reca in un altro Paese europeo. Una decisione, quella presa dall’Eurocamera nel corso della seduta plenaria a Strasburgo, attesa da tempo da imprenditori e consumatori e che consentirà già dall’anno prossimo di ridurre sensibilmente i costi a carico degli utenti, considerando che il ricarico massimo sarà di 5 centesimi al minuto per le chiamate, 2 centesimi per i messaggi e 5 centesimi a megabyte per i dati.
I tetti attualmente in vigore quando si va all’estero (0,19 euro al minuto per le chiamate, 0,06 euro per ogni sms inviato e 0,20 euro per ogni megabyte di dati scaricato) saranno rimpiazzati da un costo extra massimo di 0,05 euro al minuto per le chiamate, 0,02 per gli sms e 0,05 per megabyte per i dati, Iva esclusa.

Ci sarebbe però una possibilità di aggirare questo ‘problema’ per le compagnie nel momento in cui il gestore riuscissero a dimostra di aver perso ricavi e di essere costretto ad aumentare i prezzi interni perché l’autorità del suo paese possa concederle di reintrodurre il roaming, comunque nell’ambito di soglie da definire a Bruxelles. I deputati hanno chiesto che le agenzie abbiano titolo per modificare o respingere le eventuali sovrattasse.

«Un regolamento atteso da tempo», Commenta Aldo Patriciello, europarlamentare del Gruppo Ppe, «voluto e sostenuto dal Parlamento europeo che ha lavorato con tenacia e grande determinazione in questi anni. L’abolizione delle tariffe di roaming mette il futuro delle telecomunicazioni europee finalmente sul giusto binario e dimostra, ancora una volta, che una maggiore integrazione significa maggiori possibilità di crescita e sviluppo, sotto tutti i punti di vista».

 «Credo che questa sia una tappa molto importante sulla strada del completamento del mercato unico», afferma Patriciello. «Era importante, infatti, definire un quadro giuridico chiaro per dare le giuste risposte alle aspettative non solo dei consumatori ma dell’intero mercato delle telecomunicazioni. Finalmente – aggiunge l’eurodeputato azzurro – ogni cittadino europeo potrà utilizzare il proprio telefonino pagando la medesima tariffa ovunque, senza più sentirsi ‘all’estero’ ma semplicemente a casa, in Europa». 
«Credo inoltre che il provvedimento che abbiamo approvato qui a Strasburgo – spiega Patriciello -  inciderà fortemente su tutta la competitività del settore e, di conseguenza sulla capacità di sviluppo dell’intera Unione: un’Europa che stimola la crescita degli investimenti e che crea diritti attraverso un mercato ben regolato è un’Europa che accetta e governa meglio le sfide della modernità. Del resto – conclude l’europarlamentare molisano – la storia ci insegna che è da questi piccoli passi avanti che la Ue ha tratto la spinta necessaria per dare forza e consistenza al proprio progetto politico».