SCIENZA

Il raggio traente di Star Trek diventa realtà

Può spostare e manipolare oggetti di 1 millimetro

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ROMA. Il raggio traente di Star Trek e Guerre stellari è diventato realtà. In diretta dalla fantascienza, nei laboratori delle università britanniche di Bristol e del Sussex è stato costruito il primo dispositivo che riesce ad afferrare e a sollevare un oggetto con le onde sonore.

Per ora funziona con oggetti minuscoli e di certo non potrà mai catturare astronavi ma lo studio pubblicato su Nature Communications è la prova di principio della possibilità di spostare oggetti senza contatto fisico e un giorno potrebbe permettere, per esempio, di guidare capsule di farmaci o microstrumenti chirurgici attraverso il corpo umano. Il concetto alla base del 'raggio' traente creato dai ricercatori britannici è piuttosto semplice e sfrutta le onde acustiche, ossia vibrazioni che si propagano nell'aria, che se sono sufficientemente intense possono spingere un piccolo oggetto.

 L'idea vincente è stata quella di sfruttare la forza delle onde usando tante fonti di suoni diverse e controllabili. Tradotto in pratica i ricercatori hanno disposto ben 64 micro casse su un piatto e trovato le giuste combinazioni di suoni le cui vibrazioni 'aggrovigliate' tra loro sono capaci non solo di spingere un piccolo oggetto ma di manipolarlo a piacere.

«Sapevamo già che le onde acustiche possono avere effetti fisici sugli oggetti - ha spiegato Bruce Drinkwater, dell'università di Bristol - ma in questo caso abbiamo imparato a controllare il suono a livelli mai raggiunti prima».

Il risultato è un dispositivo capace di creare muovere anche due piccoli oggetti, di massimo 1 millimetro, fino a farli toccare, ruotarli, attrarli o tenerli sospesi in aria.

«Con il nostro strumento - ha commentato Sriram Subramanian, dell'università del Sussex - manipoliamo oggetti a mezz'aria apparentemente eliminando la gravità. Lo facciamo controllando singolarmente decine di casse che generano un 'ologramma acustico' capace di manipolare più di un oggetto in tempo reale e senza toccarli».

Intrappolare astronavi come in Star Trek non sarebbe certo possibile, anche perché le onde acustiche non si propagano nel vuoto, ma questa nuova tecnologia potrebbe trovare applicazioni in molti settori dove è fondamentale non contaminare gli oggetti. Ad esempio per unire molecole chimiche 'purissime' oppure per trasportare un giorno farmaci all'interno del corpo umano in maniera perfettamente controllata.