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Abruzzo. Walter Tosto, appalti per 50mln di euro in Turchia, Kuwait, Messico e Stati Uniti

Il leader mondiale nei grandi impianti di caldareria produce interamente in Abruzzo

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Abruzzo. Walter Tosto, appalti per 50mln di euro in Turchia, Kuwait, Messico e Stati Uniti


CHIETI. Walter Tosto continua la strategia di espansione sui mercati internazionali ma mantenendo i processi di produzione in Italia. L'alta specializzazione, l'affidabilità, e l'elevata tecnologia all'avanguardia, hanno consentito a questa azienda abruzzese specializzata nei grandi impianti di caldareria di sconfiggere la concorrenza internazionale, aggiudicandosi in giro per il mondo 5 grandi progetti dai colossi del settore e di agiudicarsi commesse per 50mn di euro.
Ad oggi sono oltre 550 dipendenti, il fatturato è di circa 100 milioni di euro e un Ebitda del 10% pari a circa 10 milioni.

Gli impianti commissionati saranno completamente realizzati negli stabilimenti di Chieti ed Ortona e verranno spediti via nave direttamente dal workshop situato all’interno del Porto di Ortona. E proprio grazie a queste commesse, la Walter Tosto è stata tra le prime aziende a mettere in pratica le norme del Jobs Act entrate in vigore a gennaio. Nell'arco di un mese ha assunto 15 dipendenti a tempo indeterminato e ha in programma di inserire altri 24 giovani tecnici. L’azienda è inoltre impegnata sul sociale e ha inserito in organico 10 risorse tra categorie protette e disabili che le consentiranno di raggiungere quota 600 dipendenti.

In Turchia il Gruppo teatino si è aggiudicato la fornitura di 19 scambiatori di calore ad alta pressione (del diametro di circa 2 metri e lunghezze massime di 8 metri), per il progetto Star Aegean Refinery, un impianto che verrà costruito nel comparto industriale della città di Izmir, nel sud del Paese, e che servirà alla raffinazione di oltre 10 milioni di tonnellate di greggio per anno, destinati all’industria petrolchimica locale e per il fabbisogno di carburanti e affini. La raffineria, il cui costo complessivo si aggira intorno ai 5,7 miliardi di euro,  è realizzata dall’Unione Temporanea di Impresa (UTE TSGI) con sede a Madrid, composta da 4 aziende di livello internazionale: la spagnola Tecnicas Reunidas, l’italiana Saipem, la Coreana GS Engineering & Construction e la Giapponese Itochu.

In Kuwait Walter Tosto si è aggiudicata dalla joint venture tra Petrofac di Sharjah (Emirati Arabi), Samsung Engineering (Corea) e CB&I (Olanda) la fornitura di tre reattori hydrocracking (del diametro superiore ai 4 metri, lunghezza di 25 metri e peso di 2.000 tonnellate) per il progetto Clean Fuel (CFP), che trasformerà le due raffinerie oggi esistenti di Mina Abdulla e Mina Al-Ahmadi in un complesso di raffinazione integrato che soddisferà i requisiti del moderno mercato mondiale dei carburanti.  Questo progetto, che rientra nel piano strategico di riqualificazione locale della Kuwait National Petroleum Company, ha un valore di 13 miliardi di euro; una volta completato la capacità di raffinazione totale sarà incrementata ad 800.000 barili al giorno contro gli attuali 736.000 prodotti.

Dalla compagnia petrolifera messicana Pemex, la seconda impresa non pubblica a livello mondiale per valore di mercato totale, Walter Tosto si è aggiudicata poi la  fornitura di due HDS Reactors. I reattori hanno dimensioni importanti, con pesi che si aggirano intorno alle 350 tonnellate, e saranno destinati all’unità HDS (hydrodesulfurization) della Raffineria Madero a Ciudad Madero, Tamaulipas.

Negli USA, infine, il Gruppo teatino si è aggiudicato due commesse da Fluor/Marathon e Technip Badger per la fornitura rispettivamente di 1 HDS Reactor e 2 Treating Column (di dimensioni importanti e peso di circa 300 tonnellate), e di uno scambiatore Stacked Exchanger, un Reactor Reheater, un Primary ed un Secondary Reactor, necessari per il processo di produzione di etilbenzene e monomero di stirene. Nel primo caso, gli apparecchi verranno utilizzati all’interno del GT3 Project in Louisiana dalla raffineria Marathon Petroleum Corporation; nel secondo caso invece verranno utilizzati negli impianti della raffineria cinese appartenente a Qingdao Soda Ash Industrial Co. a Boston.

«L'aggiudicazione di questi ordini non è stata facile, perché ci siamo dovuti confrontare con i 15 fornitori più agguerriti al mondo – spiega l’amministratore delegato, Luca Tosto –. Ma abbiamo avuto la meglio grazie non solo all'alta tecnologia, ma anche alla nostra capacità di abbreviare i tempi di consegna, inferiori a quelli indicati dalle aziende concorrenti». E aggiunge: «L'alta specializzazione è il tratto distintivo di Walter Tosto, che investe ogni anno 5 milioni di euro in ricerca & sviluppo». L’azienda prevede di chiudere il 2015 con un portafoglio ordinativi di oltre 250 milioni di euro da clientela internazionale di primissima importanza.