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Gambia Pescatori in carcere: oggi nuova udienza. Si spera per la fine dell’incubo

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Gambia Pescatori in carcere: oggi nuova udienza. Si spera per la fine dell’incubo

La Frnesina



ABRUZZO. Era prevista per ieri l’udienza che doveva essere decisiva ma è stata aggiornata ad oggi in Gambia. IN ballo c’è la liberazione di Sandro De Simone, il comandante del peschereccio Idra Q in carcere dal 2 marzo.
La Farnesina sta mediando con le autorita' del Gambia e tiene alta l'attenzione affinche' dopo Massimo Liberati anche De Simone torni in liberta'. Liberati, originario di San Benedetto , direttore di macchina del peschereccio, e' stato scarcerato l’altro ieri mentre De Simone, originario di Martinsicuro (Teramo), e' in galera in attesa del pagamento dell'ammenda. Le sue condizioni di salute restano preoccupanti e anche per questo si confida in una rapida soluzione della vicenda.
Il peschereccio d'altura della Italfish, azienda ittica di Martinsicuro, era stato sequestrato perche' secondo le autorita' locali aveva a bordo una rete non regolamentare, che peraltro non era in quel momento utilizzata. Il rilascio di Liberati e' avvenuto dietro presentazione da parte dell'armatore di adeguate garanzie finanziarie di pagamento dell'ammenda comminata dal giudice di Banjul.

Secondo quanto comunicato anche dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ieri a Banjul c’era anche Domenico Fornara, vice ambasciatore a Dakar (Senegal), competente per territorio, che si sta interessando al caso.
D'Alfonso, aveva sollecitato un intervento ufficiale da parte del Governo; ora, per tramite della Direzione generale Italiani all'estero e politiche migratorie del Ministero degli Esteri, sono arrivate rassicurazioni circa la presenza in Gambia del vice ambasciatore, che assisterà all'udienza. Lunedì, in occasione del rilascio del direttore di macchina, la Farnesina ha sottolineato che il comandante dell'imbarcazione Idra Q. sarà liberato definitivamente dopo il pagamento dell'ammenda da parte della Italfish, società armatrice. La stessa società, però, ha spiegato che «per il direttore di macchina, tra mille difficoltà, siamo riusciti ad ottenere di trasformare la detenzione in cauzione, ma le autorità del Gambia, visto che un capitano ha la totale responsabilità della nave, per De Simone non vogliono sentir parlare di ammenda».
Rimangono comunque ancora non chiari i motivi della carcerazione degli italiani e le ragioni per le cattive condizioni di salute dei due pescatori.