FURBI, RICCHI IMPUNITI

Evasione fiscale, una petizione on line per chiedere leggi più severe

Dopo il caso Falciani il web si mobilita: raccolte già 750 mila firme

Redazione Pdn

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Evasione fiscale, una petizione on line per chiedere leggi più severe

ROMA. Una petizione on line che al momento conta più di 750 mila firme, indirizzata al Cancelliere britannico George Osborne e alla candidata Procuratore Generale USA Loretta Lynch, ai ministri delle finanze e ai pubblici ministeri affinchè si facciano leggi fiscali più severe per contrastare gli evasori fiscali.
L’iniziativa è nata da qualche giorno dopo la scoperta che vip di tutto il mondo sono riusciti a nascondere i loro capitali nei forzieri svizzeri della Hsbc Private Bank di Ginevra, in Svizzera.
Il maxi scandalo è stato scoperchiato da Hervè Falciani che, approfittando del suo ruolo di archivista informatico della Hsbc Private Bank di Ginevra, ha compilato apposite schede di sintesi individuale contenenti i dati anagrafici e l’ammontare di capitali a disposizione di ciascun correntista presso l’istituto di credito per il quale svolgeva la propria attività, vendendole poi alle autorità francesi.
La pubblicazione dei nominativi nella Lista Falciani, di cui oltre 700 risultano iscritti nel registro degli indagati solo nella procura di Roma, ha così messo in luce un’evasione fiscale pari a circa 180 miliardi di euro.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti intanto sta valutando la possibilità di avviare un'azione legale contro l'istituto britannico e i suoi vertici e nel frattempo, la senatrice Usa Elisabeth Warren, ex consigliera economica del presidente Barack Obama e possibile candidata alla nomination democratica, ha chiesto al Dipartimento di Giustizia di "colpire duro" la Hsbc se dovesse emergere complicità della banca con evasori fiscali statunitensi.
«Ogni anno solo in Italia l’evasione fiscale ci ruba 180 miliardi di euro, siamo i peggiori in Europa», si legge nella petizione che sta spopolando on line. «Nel mondo si arriva a 3mila miliardi di dollari: per sconfiggere la povertà estrema ne basterebbero molti meno! “SwissLeaks” è il più grande scandalo bancario di sempre: abbiamo un’occasione unica per fare giustizia, ma dobbiamo agire subito».

E poi ancora «la HSBC è una banca inglese, inoltre migliaia di questi evasori rispondono alle leggi di USA e Gran Bretagna. Se spingiamo questi due paesi ad avviare azioni legali, possiamo innescare una reazione a catena globale. Questi mega-ricchi e le loro speculazioni incontrollate sono spesso la causa di gravi crisi finanziarie. Poi però vengono salvati con i soldi dei contribuenti, e hanno anche il coraggio di dire che bisogna tagliare i fondi alla scuola e alla sanità per coprire i debiti. Il tutto mentre molti di loro sono i primi a evadere le tasse! Questo circolo vizioso sta facendo aumentare rapidamente le diseguaglianze in tutto il mondo».
Settemila i nomi degli italiani, secondo i dati di Le Monde, 180,6 miliardi di euro sarebbero transitati, a Ginevra, sui conti Hsbc di oltre 100.000 clienti e di 20.000 società offshore, fra il 9 novembre 2006 e il 31 marzo 2007.

Oltre 5,7 miliardi sarebbero stati dissimulati da Hsbc in paradisi fiscali soltanto per conto di clienti francesi. Nelle liste si trovano fra l'altro trafficanti d'armi e di stupefacenti, finanziatori di organizzazioni terroristiche, uomini politici, star dello show business, campioni dello sport o famosi industriali. Tutti desiderosi di celare al fisco i loro averi. In questo intento, sarebbero stati "incoraggiati" dal comitato esecutivo di HSBC a nascondere meglio il loro denaro al riparo di strutture offshore, in genere con base a Panama o nelle isole Vergini britanniche.
Intanto la banca britannica Hsbc ha ammesso gli errori della sua filiale svizzera: «accettiamo e ci assumiamo la responsabilità dei fallimenti passati rispetto alle regole e alle procedure di controllo» e spiega che la controllata svizzera non fu totalmente incorporata al gruppo dopo l'acquisto nel 1999 e che pertanto i livelli di conformità alle regole sono stati «significativamente più bassi» rispetto alla norma.