NEOCOLONIALISMO

Elettrodotto Montenegro-Gissi. Trasparenza e partecipazione: l’Italia come l’Africa

E, a cantiere partito, Terna annuncia un “info-day”

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Elettrodotto Montenegro-Gissi. Trasparenza e partecipazione: l’Italia come l’Africa

 

ABRUZZO. Sono partiti i lavori sulla spiaggia di Pescara per la costruzione del cavo Tivat (Montenegro) – Pescara – Cepagatti.
Il Forum Acqua ha fatto un confronto tra quanto sta accadendo su quest'opera in Italia e quello che si realizza nel resto d'Europa per interventi simili, per quanto attiene l'ambiente, la trasparenza e la partecipazione.

«A nostro avviso», ha spiegato Augusto De Sanctis, «il confronto è impietoso, non solo rispetto a quello che hanno fatto (o non fatto) gli enti pubblici prima dell'approvazione dell'opera ma anche per quanto riguarda l'approccio adottato da Terna, in confronto con gli standard di comunicazione al pubblico attuati dalle aziende “gemelle” straniere».

La procedura di autorizzazione non ha comportato alcuna valutazione ambientale, né quella di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.; neanche l'iter di screening preliminare) né quella di Valutazione di Incidenza. Quest’ultima si svolge per prevenire l’eventuale interferenza sui Siti di Interesse Comunitario, anche su siti esterni al percorso che però possono essere coinvolti indirettamente.

INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE PRIMA CHE LE SCELTE VENGANO PRESE
Il Forum spiega oggi che sarebbe auspicabile che i cittadini possano partecipare al procedimento amministrativo e dunque essere informati realmente prima che le scelte vengano fatte, come prevede la Convenzione di Aarhus, in particolare l’Art.6 comma 2, che si applica a tutte le opere che possono avere un potenziale impatto sull’ambiente, comprese le opere che non devono essere assoggettate a Valutazione di Impatto Ambientale.
Il comune di Pescara qualche giorno fa, a Decreto di Autorizzazione concesso dal Ministero dello Sviluppo nel 2011, pochi giorni fa ha ammesso di non avere il progetto esecutivo.
Terna dedica alcuni comunicati stampa del suo sito per rispondere ad alcune critiche arrivate dai cittadini.
Queste opere vengono realizzati anche in diverse parti del mondo. Cosa accade in quei paesi?

Il Forum sfruttando le fonti aperte ha potuto verificare come se si va in nord-Europa si scopre che per l’interconnessione Belgio-Inghilterra, il Nemo-link (il consorzio che dovrà realizzare queste opere), c’è un intero sito WEB dedicato, in tre lingue (olandese, francese e inglese). Hanno realizzato la Valutazione di Impatto Ambientale integrale volontaria, un volumone di 400 pagine dettagliatissimo, che tutti possono scaricarsi ed esaminare. Ovviamente con fase di partecipazione del pubblico.

In Scozia, per il cavo Western Link, chiunque può scaricarsi diversi documenti dal sito interamente dedicato all'opera tra cui un “summary report” dal titolo “Environmental appraisal summary report” con tutti i principali dati.
«E’ scaricabile anche lo screening per la Valutazione di Incidenza Ambientale», fa notare De Sanctis, «hanno fatto le consultazioni pubbliche prima di autorizzare l’opera, come si evince da questo schema; altro che info-day a cantiere avviato».

«Così», aggiunge, «da 2500 km di distanza, senza muoversi da casa, dopo trenta secondi di ricerca, cittadini ed organi di informazione possono vedere il percorso completo del cavo, studiare i dettagli costruttivi ecc. e farsi un’idea di un’opera che non ci toccherà in alcun modo. Per chi abita a venti  metri dall'elettrodotto Terna tutto ciò semplicemente non esiste».

NIENTE DOCUMENTI IN ABRUZZO
«In queste settimane», agigunge il Forum, «abbiamo supplicato gli enti abruzzesi per avere i documenti e partecipato a 5-6 assemblee di cittadini dove l’unico ente pubblico che sta cercando di informarli attivamente, il Comune di S. Giovanni Teatino, ci ha fatto vedere la mappa ufficiale che hanno loro sul percorso, più o meno uno schizzo dove a malapena si capisce dove passa l’opera. Ovviamente nulla è pubblico e scaricabile online, se non il decreto autorizzativo (ci mancherebbe) dove però non sono consultabili mappe, dettagli costruttivi ecc. Per avere dal Comune di Pescara qualcosa, una trentina di pagine sulla concessione demaniale, è stato necessario un accesso agli atti. Questa è la realtà delle grandi opere all’italiana; nonostante le regole siano le stesse, ci sono cittadini europei di serie A e cittadini europei di serie C».