MISTERI ITALIANI

«Napolitano massone», l’interrogazione dei 5 Stelle arriva in Senato: «riferisca in aula»

Le rivelazioni in un libro di Gioele Magaldi fanno discutere

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«Napolitano massone», l’interrogazione dei 5 Stelle arriva in Senato: «riferisca in aula»




ROMA. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «riferisca sulla sua affiliazione alla loggia massonica segreta sovranazionale aristocratica reazionaria Three Eyes», denunciata «in un libro molto interessante del gran maestro Gioele Magaldi».
 
La polemica scoppia proprio nelle ore in cui sono attese le dimissioni del Capo di Stato e la richiesta è arrivata in Senato da parte del questore Laura Bottici (M5S).
Magaldi, che anni fa ha fondato in Italia il Grande Oriente Democratico, in polemica con il Grande Oriente d’Italia, nel libro afferma, «con tanto di foto in bella vista – ha detto Bottici –che il nostro attuale Presidente della Repubblica è affiliato alla loggia massonica» in questione.
Del libro ne aveva parlato nei mesi scorsi anche Il Fatto Quotidiano. Il testo è stato pubblicato dalla casa editrice Chiarelettere, azionista del Fatto e Magaldi rivela dunque l’esistenza di 36 superlogge massoniche che dominerebbero il mondo. Tra queste anche la Three Eyes che conta tra gli affiliati Napolitano.
Le sue, spiega l’autore (che si autodefinisce «orgoglioso massone progressista»), non sono “spiate” o accuse, ma uno squarcio nel mondo delle logge aperto da uno che ne fa parte. Un “album di famiglia”.
Magaldi nel suo libro parla dunque dell’iniziazione alla Three Eyes, a lungo la più potente Ur-Lodges conservatrice, di  Napolitano, per mezzo secolo esponente di punta della destra del Pci: «Tale affiliazione avvenne nello stesso anno il 1978, nel quale divenne apprendista muratore Silvio Berlusconi. E mentre Berlusconi venne iniziato a Roma in seno alla P2 guidata da Licio Gelli nel gennaio, Napolitano fu cooptato dalla prestigiosa Ur-Lodge sovranazionale denominata Three Architects o Three Eyes appunto nell’aprile del 1978, nel corso del suo primo viaggio negli Stati Uniti».
Tornando all’interrogazione Bottici è stata chiara: «mi chiedo come mai il presidente non abbia mai smentito ufficialmente il gran maestro Magaldi quando noi parlamentari dobbiamo fare pure attenzione a nominarlo in queste aule? Noto però – ha proseguito Bottici – che dopo l’uscita del libro si è iniziato a parlare di dimissioni del Presidente Napolitano. Ci sarà un collegamento?»

«Si sarà forse reso conto che aver avvallato tre governi Monti, Letta, Renzi, non eletti dai cittadini, non è buona pratica democratica? Chi può darci assicurazione – ha incalzato la senatrice grillina – che il presidente in questi anni abbia agito nell’interesse della Repubblica italiana e non nell’interesse della Loggia segreta sovranazionale a cui sembrerebbe affiliato? Un avvocato? Un giudice? La Corte Costituzionale? Chi?».
Poi si domanda: «Come mai i giornali, le televisioni non aprono una discussione politica in merito? Perché tale argomento è considerato un tabù? Vero è che in queste aule ormai siamo abituati a tutto ... compreso avere un ex presidente del Consiglio, fortunatamente per ora ancora senza agibilità politica, affiliato alla loggia massonica illegale ed eversiva P2 con tessera n. 1816»
«Nel caso della P2 si è fatta una commissione d'inchiesta ... per questa vicenda il futuro senatore a vita Napolitano invece spero trovi il tempo di spiegare a tutti i cittadini l'intera vicenda, con una conferenza stampa oppure direttamente da quest'aula con la sua voce, visto che per ora lui ha ancora l'agibilità politica. I suoi futuri colleghi e i cittadini attendono con ansia», ha concluso la Bottici.
Nel libro di Magaldi, come si spiega nella prefazione, non ci sono documenti a sostegno del suo libro, «frutto di un lavoro durato quattro anni, nei quali ha consultato gli archivi di varie Ur-Lodges». Tuttavia, come scrive l’editore nella nota iniziale, in caso di “contestazioni” Magaldi si impegna a rendere pubblici gli atti segreti depositati in studi legali a Londra, Parigi e New York.

Per Magaldi la P2 gelliana è figlia dei progetti della stessa Three Eyes e l’autore stila anche un elenco degli italiani nelle Ur-Lodges: Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Mario Monti, Fabrizio Saccomanni, Pier Carlo Padoan, Massimo D’Alema, Gianfelice Rocca, Domenico Siniscalco, Giuseppe Recchi, Marta Dassù, Corrado Passera, Ignazio Visco, Enrico Tommaso Cucchiani, Alfredo Ambrosetti, Carlo Secchi, Emma Marcegaglia, Matteo Arpe, Vittorio Grilli, Giampaolo Di Paola, Federica Guidi. Berlusconi, invece, sempre secondo quanto sostiene Magaldi, avrebbe creato una Ur-Lodge personale, la Loggia del Drago.