LA SENTENZA

Pilkington, maximulta da 357mln di euro per cartello su vetri auto

Sentenza della Corte di giustizia europea che conferma la decisione della Commissione

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

6259

Pilkington, maximulta da 357mln di euro per cartello su vetri auto

LUSSEMBURGO. Il Tribunale dell’Unione europea conferma la decisione della Commissione sulla partecipazione del gruppo Pilkington ad un cartello all’intesa del «vetro destinato al settore auto». Viene così confermata l’ammenda di 357 milioni inflitta alla Pilkington.
La Pilkington Group si compone delle società Pilkington Automotive, Pilkington Automotive Deutschland, Pilkington Holding e Pilkington Italia. Insieme, esse costituiscono uno dei più importanti produttori mondiali di vetro e di elementi in vetro, in particolare nel settore automobilistico.
L’azienda ha stabilimenti a San Salvo (dove ha sede principale l’Automotive Engineering che progetta impianti destinati agli stabilimenti Auto del Gruppo nel mondo, nonché una unità di Ricerca e Sviluppo dell’Automotive), Settimo Torinese (nato nel 1962),Cava di Melfi (rifornisce principalmente lo stabilimento di San Salvo), Porto Marghera.
Con decisione del 12 novembre 2008, la Commissione ha constatato che varie imprese, tra cui la Pilkington, avevano violato il diritto della concorrenza dell’Unione europea partecipando a un insieme di accordi e di pratiche concordate nel settore del vetro destinato al settore auto.

L’intesa consisteva in una ripartizione della fornitura dei vetri destinati al settore auto, volta a mantenere una globale stabilità delle posizioni delle parti sul mercato in questione. Con riferimento alla sua partecipazione all’intesa tra il 10 marzo 1998 e il 3 settembre 2002, la Commissione ha inizialmente inflitto alla Pilkington un’ammenda di 370 milioni di euro. Il 28 febbraio 2013, l’ ha ridotta a 357 milioni, correggendo due errori commessi nel calcolo iniziale.
La Pilkington ha chiesto al Tribunale dell’Unione europea di annullare la decisione o di ridurre in modo sostanziale l’importo dell’ammenda inflittale.
Nella sentenza di oggi, però, il Tribunale ha respinto il ricorso e confermato la decisione della Commissione.
In merito agli argomenti della Pilkington relativi alla natura e alla durata dell’infrazione, il Tribunale sostiene che la Commissione ha giustamente qualificato il comportamento dei partecipanti all’intesa come un’infrazione unica e continuata, «il cui obiettivo era quello di garantire una globale stabilità delle quote di mercato dei partecipanti».
Il Tribunale rileva altresì che la Pilkington non ha prodotto alcun indizio tale da dimostrare che la sua partecipazione alle riunioni dei membri dell’intesa fra il 10 marzo 1998 e il 15 gennaio 1999 fosse priva di qualsiasi volontà anticoncorrenziale e che essa avesse preso pubblicamente le distanze dall’oggetto di tali riunioni.

UNA DELLE MULTE PIU’ INGENTI MAI INFLITTE
Per quanto riguarda il calcolo dell’ammenda, il Tribunale osserva che le indicazioni presenti nella decisione hanno consentito alla Pilkington di comprendere gli elementi in base ai quali la Commissione ha valutato la gravità e la durata dell’infrazione nonché il metodo di calcolo seguito per di stabilire l’importo dell’ammenda.
Malgrado il fatto che l’ammenda sia una delle più ingenti mai inflitte a un partecipante ad un ‘cartello’, il Tribunale sostiene che la Commissione abbia rispettato i principi generali del diritto, «tra cui i principi di parità di trattamento e di proporzionalità. La Commissione non ha esagerato la partecipazione della Pilkington all’intesa e ha correttamente applicato il diritto dell’Unione in sede di conversione in euro del fatturato di tale società (espresso in Lire Sterline) per verificare che l’ammenda inflitta non superasse il tetto massimo del 10 % del fatturato realizzato nell’esercizio sociale precedente».
Infine, riguardo alla domanda della Pilkington volta alla riduzione dell’ammenda da parte del Tribunale nell’ambito della sua competenza estesa al merito, quest’ultimo afferma che, «alla luce di tutte le circostanze della causa, l’ammenda risulta proporzionata ed adeguata».

I RISVOLTI SULL’AZIENDA
Bisogna adesso vedere se questa multa inciderà sui risvolti aziendali e sull’occupazione o se la multinazionale riuscirà a far fronte a questa ‘uscita imprevista’ senza contraccolpi.
La Pilkington a San Salvo produce una vasta gamma di prodotti per il mercato Europeo dell’auto: parabrezza (3.700.000 all'anno), vetrature laterali (21.200.000 all'anno) e lunotti (4.000.000 all'anno). Lo stabilimento abruzzese rappresenta il più grande centro produttivo Pilkington in Italia. Costruito negli anni ‘60, copre un'area di oltre 800.000 mq e vi lavorano circa 2.000 persone.
I settori produttivi sono costituiti dalle "Prime Lavorazioni" (dalla materia prima, la sabbia silicea, alla lastra di vetro) e dalle "Seconde Lavorazioni" (la lastra, dopo appositi trattamenti, diviene vetro per auto). I processi sono essenzialmente tre: Float, Accoppiato e Temperato.