IL LATTE VERSATO

Guai dal Tribunale Ue anche per il pasticcio delle quote latte

taglio fondi per 70,9 mln causa ritardi controlli in 8 Regioni

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Guai dal Tribunale Ue anche per il pasticcio delle quote latte

BRUXELLES. L'Italia é nuovamente nel mirino delle istituzioni europee per una carente gestione del sistema comunitario delle quote latte. E questo costerà alle casse agricole italiane un mancato introito di contributi Ue pari a 70,9 milioni di euro.
Il Tribunale dell'Unione ha infatti respinto il ricorso dell'Italia contro la decisione presa nel 2011 dalla Commissione europea di ridurre in modo forfettario i contributi agricoli destinati a Roma, riconoscendo «insufficienze nei controlli sulle quote latte, in quanto tardivi, riscontrate in Abruzzo, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Valle D'Aosta per le campagne dal 2004/2005 al 2006/2007». Senza contare che la Commissione Ue, dato che una correzione finanziaria era già stata introdotta per identiche irregolarità nei controlli in Puglia e Abruzzo per la campagna 2002/2003, ha applicato un tasso di riduzione maggiore per le due Regioni. Insomma, con la sua sentenza il Tribunale Ue constata che le autorità nazionali non hanno proceduto a verifiche considerate «essenziali» entro i termini previsti dall'Ue e avalla la tesi di Bruxelles che i ritardi hanno comportato un rischio per i fondi agricoli europei, con la possibilità di un minor introito in caso di multe per il superamento delle quote nelle 8 Regioni.

A nulla é quindi valsa l'offensiva dell'Italia secondo cui, «i controlli eseguiti, seppur in qualche caso tardivi, non erano per questo meno attendibili ed efficaci», in grado quindi di «accertare gli autori delle dichiarazioni mendaci e sanzionarli, recuperando le multe eventualmente dovute ed impedendo danni economici alle casse Ue».
 E questo senza dover applicare un taglio dei fondi forfettario, «sconfinando - secondo la tesi italiana - nell'arbitrarietà».
 Tesi che però non é stata accolta dal Tribunale Ue e ora l'Italia ha due mesi per eventualmente presentare appello alla Corte di giustizia europea. Sul fronte delle quote latte, il cui sistema terminerà il 31 marzo 2015, restano pendenti tra la Commissione Ue e l'Italia altri due procedimenti di portata finanziaria ben superiore. Il primo riguarda un retaggio del passato: il recupero di 1,4 miliardi di euro ai circa duemila produttori riottosi, in gran parte padani, per il superamento delle quote di produzione tra il 2005 e il 2009. In realtà l'Italia ha già accelerato le procedure di recupero delle multe, bloccando i pagamenti della Pac ai morosi per il 2012 e il 2013.
 Bruxelles non intende neppure chiudere un occhio sulla proroga di sei mesi, nel 2011, del pagamento delle multe a un gruppo di produttori in quanto «non giustificabile da alcuna norma in materia di concorrenza».