PAURA PANDEMIA

Ebola: oltre 5mila morti. «Primi segni rallentamento del virus»

In Italia attivo numero verde 1500 per informazioni

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Ebola: oltre 5mila morti. «Primi segni rallentamento del virus»



ROMA.  Oltre 5mila morti e 14mila casi, qualche segno di miglioramento o quantomeno di stabilizzazione dell'epidemia in Liberia e Guinea ma ancora molto da fare. Il virus Ebola continua a colpire soprattutto in Africa occidentale, con il Mali che è appena entrato con 4 morti nella lista dei paesi interessati. In Italia invece è partito il numero verde 1500 del ministero della Salute per la richiesta di informazioni, mentre un'esercitazione a Malpensa ha simulato il rimpatrio di un eventuale malato dai paesi colpiti.
Secondo il bollettino dell'Oms, il numero dei morti si è attestato a quota 5160, mentre i casi sono invece 14098 distribuiti soprattutto nei tre paesi dove ha avuto origine il contagio, Sierra Leone, Liberia e Guinea, mentre in Mali si contano quattro pazienti, tutti deceduti. Il documento rileva qualche timido segno di speranza.
«C'è qualche evidenza che l'incidenza dei casi non sta aumentando in Guinea e Liberia - si legge nel documento - mentre c'è un forte aumento in Sierra Leone».
 Nei tre paesi più affetti sono stati aperti 19 dei 53 centri di trattamento programmati, mentre 140 team specializzati nelle sepolture in sicurezza sono stati dislocati sul campo.
«I campioni da tutti i 53 distretti interessati - aggiunge l'Oms - possono essere inviati in un laboratorio entro 24 ore».
 Che ci sia ancora molto da fare lo conferma anche l'appello di diverse Ong britanniche. Nei prossimi mesi, affermano gli esperti, un parto su sette nei paesi africani colpiti dal virus potrebbe portare alla morte della mamma, fino a 120mila donne, a causa dei servizi sanitari sopraffatti dall'epidemia e dalla paura, specie per effettuare parti cesarei. In Italia intanto è partita l'iniziativa del ministero della Salute per informare i cittadini attraverso il numero verde 1500.
«Abbiamo formato appositamente il personale - ha affermato il ministro Beatrice Lorenzin - che risponde al 1500 per dare tutte le informazioni che saranno richieste dai cittadini sul virus Ebola. Colgo l'occasione per ribadire che in Italia finora non ci sono stati casi di Ebola, neanche di importazione e che comunque tutte le procedure necessarie per affrontare eventuali criticità che dovessero presentarsi sono state da tempo attivate».
 Tra i protocolli pronti c'è anche quello per il rimpatrio di eventuali pazienti dai paesi colpiti, rodato oggi durante una simulazione all'aeroporto di Malpensa. Il trasporto, ha spiegato il generale ispettore dell'Aeronautica militare Piervalerio Manfroni, capo del servizio sanitario dell'Aeronautica militare, costerebbe 250mila euro.