PAURA PANDEMIA

Ebola. Il Governo si muove e promette maggiori controlli negli aeroporti

Pronti C130 per evacuazioni; opuscoli informazione su navi-aerei

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Ebola. Il Governo si muove e promette maggiori controlli negli aeroporti




ROMA.  Una task force interministeriale per fare fronte ad eventuali rischi legati all'epidemia da virus Ebola.
 Il rafforzamento dell'azione coordinata tra i ministeri della Salute, Difesa, Esteri, Trasporti e Interni è stata decisa ieri in occasione del vertice a Palazzo Chigi tra il ministro Beatrice Lorenzin ed i responsabili degli altri dicasteri.
L'obiettivo è un rafforzamento dei controlli in porti e aeroporti ma anche l'avvio di una massiccia campagna di informazione tra i viaggiatori.
Sul tavolo del vertice di oggi - al quale ha partecipato pure l'Ente nazionale per l'aviazione civile Enac - anche il 'passaggio' dei controlli, sul fronte degli immigrati in arrivo, dall'operazione Mare Nostrum all'Agenzia europea delle frontiere Frontex.
L'obiettivo è dunque quello di intensificare le misure di controllo in porti e aeroporti e, a tal fine, si prevede un potenziamento del personale degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf). I ministri hanno anche concordato l'avvio di una massiccia operazione di informazione: da oggi saranno, infatti, distribuiti nei porti e negli aeroporti opuscoli informativi del ministero della Salute sulla malattia da Ebola. Gli opuscoli sono mirati a dare una corretta e precisa informazione sulla malattia, i sintomi da dichiarare ed i comportamenti da adottare.

 L'Italia non ha comunque voli diretti con Guinea, Liberia e Sierra Leone, i paesi africani 'cuore' dell'epidemia. Altra questione quella dell'eventuale evacuazione di operatori italiani infettati dall'Africa all'Italia.
Su questo fronte, secondo quanto si è appreso al termine del vertice, l'Italia è pronta ad intervenire con due aerei militari C130 organizzati per il trasporto dei malati all'Istituto Spallanzani di Roma per le cure. La linea sostenuta a livello europeo sarebbe comunque quella di prevedere la possibilità di trattamenti medico-sanitari tempestivi in loco, ovvero in Africa, per gli operatori sanitari che dovessero risultare contagiati dal virus.
Di tali temi si discuterà domani a Bruxelles nel vertice dei ministri della Salute Ue convocato su sollecitazione del ministro Beatrice Lorenzin nell'ambito del semestre italiano di presidenza del Consiglio Ue. Sul tavolo ci sarà inoltre il 'nodo' della tracciabilità dei passeggeri, fortemente sostenuto dal ministro Lorenzin. Il punto è garantire proprio la tracciabilità di quei passeggeri che, provenienti dai paesi africani a rischio Ebola, dovessero giungere in Europa attraverso voli non diretti ma che prevedono scali in altri aeroporti.