TURISMO

Giornata mondiale del turismo, «strumento che fa crescere e sviluppare i popoli»

Si festeggia ogni 27 settembre

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Giornata mondiale del turismo, «strumento che fa crescere e sviluppare i popoli»





 ROMA.  Il turismo come leva per far crescere le comunità, per sollevare le popolazioni dalla povertà, per far integrare il turista e il luogo visitato in un mutuo scambio economico, sociale, culturale e ambientale. Sono i temi della Giornata mondiale del turismo che si celebra domani e si focalizza quest'anno sul rapporto tra "turismo e sviluppo comunitario".
Le celebrazioni ufficiali saranno ospitate quest'anno a Guadalajara in Messico ma sono previste iniziative in tutto il mondo e l'Unwto invita tutti a condividere le proprie immagini di festa anche sui social con l'hashtag #WTD2014.
Secondo il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon nel messaggio ufficiale «coinvolgere le popolazioni locali dello sviluppo turistico costruisce comunità più forti e più resistenti».
 «Il turismo - scrive Ban Ki-moon - aiuta le persone a sviluppare una varietà di competenze. Come settore dei servizi con un impatto trasversale in materia di agricoltura, edilizia e artigianato, crea milioni di posti di lavoro e opportunità di business. La sua capacità di strappare le persone dalla povertà, promuovere l'emancipazione di genere e contribuire a proteggere l'ambiente lo ha reso uno strumento essenziale per raggiungere un cambiamento positivo nelle comunità di tutto il mondo».
 La scelta di concentrarsi sulla problematica dello sviluppo comunitario si pone in linea con la transizione globale verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, il principio ispiratore che verrà promosso dall'Unione Europea dal 2015 in avanti.
«Ogni volta che durante un viaggio usiamo un mezzo di trasporto oppure compriamo un oggetto o un cibo a un mercatino locale stiamo contribuendo a una lunga catena di valore che crea posti di lavoro, fornisce mezzi di sussistenza, fortifica le comunità locali e porta infine a nuove opportunità per un futuro migliore» spiega invece Taleb Rifai segretario generale dall'Organizzazione Mondiale del Turismo nel suo messaggio. «Il turismo - continua Rifai - è un'attività economica che si sostiene nelle persone, costruita sulla interazione sociale, e in questo senso può prosperare solo se si integra con la popolazione locale incoraggiando valori sociali come la partecipazione, l'istruzione e il miglioramento della governance locale». Il World Tourism Day è stato istituito dall'Organizzazione Mondiale del Turismo (organismo speciale delle Nazioni Unite che rappresenta la principale istituzione internazionale nel campo turistico) ed è festeggiata a livello mondiale ogni 27 settembre, data scelta in coincidenza con l'anniversario dell'adozione dello statuto avvenuto il 27 settembre 1970.

CRESCE IL TURISMO NEL MONDO
 Continua la crescita del turismo nel mondo, rispettando l'incremento del 5% su base annua dal 2010. In particolare secondo l'ultimo barometro sul turismo mondiale dell'Unwto gli arrivi internazionali sono aumentati del 4,6% nel primo semestre del 2014.
Le destinazioni in tutto il mondo hanno accolto circa 517 milioni di turisti da inizio anno, 22 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2013. La crescita più forte è stata nelle Americhe (+6%), seguita da Asia-Pacifico e Europa, la zona più visitata al mondo (entrambe +5%). Nello specifico le migliori performance ci sono state in Asia meridionale e nord Europa (entrambi +8%), poi il nord-est asiatico e l'Europa "mediterranea" (entrambi +7%). Frena anche se rimane forte la spesa turistica dei Paesi emergenti: +16% i cinesi rispetto al +26% del 2013, solo +4% per i russi (+25% del 2013). Secondo l'Unwto la spesa turistica è aumentata per italiani e australiani (+8% e +7%) mentre per gli americani del 5%. Francesi e canadesi, invece, mostrano un aumento del 3%. Il turismo è un motore fondamentale di sviluppo economico, per il contributo che apporta al pil (tra il 3% e il 5% a livello mondiale), all'impiego (tra il 7% e l'8% dei posti di lavoro) e alle esportazioni (il 30% delle esportazioni mondiali di servizi).