ECONOMIA E CRISI

Crisi Russia –Ucraina, anche la carota della Marsica nella lista nera di Putin

Monticelli: «aiuti alle imprese agricole abruzzesi»

Redazione Pdn

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Crisi Russia –Ucraina, anche la carota della Marsica nella lista nera di Putin





L’AQUILA. Il pacchetto di sanzioni economiche nei confronti della Russia da parte della Ue, come risposta alle azioni illegali in Ucraina, sta creando preoccupazione e apprensione tra gli operatori del settore agricolo, anche in Abruzzo.
Per questo, il presidente della Commissione “Politiche europee” del Consiglio regionale, Luciano Monticelli, informa che a seguito dell’embargo di prodotti agricoli per la crisi in corso nell’Est Europa, è stata presentata dalla Commissione europea una proposta di Regolamento con la quale si istituiscono misure economiche eccezionali, per un importo di 125 milioni di euro, a sostegno dei produttori per il ritiro della produzione rimasta invenduta.
L’embargo imposto dalla Russia all’agroalimentare europeo è una risposta all’atteggiamento Ue sulla questione Ucraina. Le Autorità russe hanno diramato la lista dei prodotti agricoli la cui importazione all’interno della Federazione Russa è stata bandita per un intero anno.
Secondo Coldiretti complessivamente si stima che solo per l'Italia siano state bloccate spedizioni di prodotti agroalimentari per un valore di circa 200 milioni di euro tra ortofrutta, carni, salumi, latticini e formaggi. Ma ai danni diretti si sommano quelli indiretti dovuti alla perdita di immagine e di mercato provocata dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in italy ma anche la possibilità che vengano dirottati sul territorio nazionale i prodotti agroalimentari di bassa qualità di altri paesi che non trovano più uno sbocco nel Paese di Putin.
Monticelli pone l’accento sulla produzione agricola della Marsica. 

«Credo siano in pochi a sapere che le carote prodotte nella Marsica per oltre 175 mila tonnellate, rappresentano il 40% dell’intera produzione nazionale. E, proprio la carota è uno dei prodotti inseriti nella lista di quelli sottoposti ad embargo. E’ pertanto evidente quanto sia importante per l’economia abruzzese questa proposta di Regolamento».
Il presidente Monticelli si rivolge, quindi, agli europarlamentari eletti nella circoscrizione di cui fa parte l’Abruzzo.
«Mi appello ai nostri rappresentanti in Europa, affinché si adoperino perché la proposta venga approvata al più presto e gli aiuti economici previsti possano contare su una semplificazione delle procedure di erogazione. I produttori agricoli, in un momento congiunturale particolarmente negativo come quello che stiamo attraversando, ne hanno assoluta necessità».

SULLA PASTA NON C’è L’EMBARGO MA DE CECCO HA PROBLEMI
Intanto il presidente della De Cecco, Filippo Antonio De Cecco, parlando delle ripercussioni legate alle sanzioni occidentali introdotte contro la Russia per via della crisi in Ucraina spiega che le esportazioni in Russia, «rispetto al budget che avevamo, sono al 30 per cento in meno».
«Stiamo avendo grossi problemi - ha sottolineato il presidente - perché, anche se la pasta non è tra i prodotti bloccati, tutti i ristoranti italiani che importavano prodotti italiani, come i salumi o i formaggi, hanno chiuso. I consumatori principali erano proprio in quei ristoranti. Se il parmigiano non c'è cosa ci faccio con la pasta?», ha concluso De Cecco.
L’esportazione di prodotti lattiero caseari italiani in Russia è stata pari a 45 milioni di euro nel 2013 dei quali ben 42 milioni per formaggi e latticini. Tra questi un peso rilevante è rappresentato da Parmigiano Reggiano e Grana Padano per un totale di circa 15 milioni mentre vale 1,5 milioni l’export di Pecorino e Fiore Sardo. Rilevanti sono anche le esportazioni di formaggi freschi per un importo di 13 milioni di euro come le mozzarelle che al momento sono escluse dagli aiuti.