ARCHEOLOGIA TECNOLOGICA

Tetris compie 30 anni e diventa anche una cura

Passatempo tra più usati al mondo usato anche come terapia

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Tetris compie 30 anni e diventa anche una cura




ROMA. C'è chi ci ha giocato e continua a farlo al lavoro, in metro, sulle console, e chi invece ha usato un intero palazzo di 21 piani come schermo, chi lo ha fatto per passare il tempo, per sfidare gli amici e persino per combattere lo stress post traumatico.
Il Tetris, uno dei giochi più venduti di tutti i tempi con almeno 150 milioni di pezzi, ha compiuto ieri 30 anni, e nonostante una grafica quasi ridicola rispetto ai titoli più moderni conserva una popolarità intatta. Sono bastate due settimane a Alexey Pajitnov per mettere a punto e pubblicare il 6 giugno 1984 il codice del Tetris, i cui diritti sono stati donati forzatamente all'Unione Sovietica, che all'epoca non prevedeva la proprietà privata.
Dall'Urss il gioco è stato portato in Ungheria, e da lì è arrivato nel mondo occidentale, divenendo famoso soprattutto dopo che nel 1989 la Nintendo ne realizzò una versione gratuita per il Game Boy appena uscito. «Quando penso ai guadagni dovuti al gioco - ha affermato Pajitnov, che non ha visto riconosciuti i diritti sul gioco almeno fino al 1996, anno in cui ha fondato negli Usa la società The Tetris Company - perdo il mio senso dell'umorismo».
La diffusione del gioco è talmente alta che qualche ricercatore ne sta studiando le possibili applicazioni in campo medico. I ricercatori dell'università di Oxford, ad esempio, in uno studio pubblicato su Plos One hanno dimostrato che se usato poche ore dopo un trauma il gioco sarebbe in grado, più degli altri, di evitare i 'flashback' che causano lo stress post traumatico. Secondo gli esperti inglesi tenendo il cervello impegnato nel gioco si rende impossibile la formazione dei ricordi dolorosi a lungo termine alla base dello stress. Da qui l'idea, che è ancora in fase di sperimentazione, che il gioco possa avere un effetto positivo anche quando si richiama alla mente il ricordo, durante il cosiddetto 'riconsolidamento' della memoria. Secondo uno studio dell'università di Plymouth pubblicato su Appetite, invece, giocare per qualche minuto allontana il desiderio di mangiare in chi è a dieta.
Una ricerca della McGill University di Montréal, invece, pubblicata su Current Biology, suggerisce che il Tetris possa essere un'alternativa alla benda per curare l’ «occhio pigro». Nonostante l'età 'matura' il gioco continua a stimolare le menti in tutto il mondo, come ha dimostrato ad esempio il team di ricercatori del Mit che ne ha realizzato una versione sulla facciata di un palazzo di 21 piani alto 90 metri, e probabilmente continuerà ancora per molto. La saga infatti non è finita, e consolle e pc ne vedranno un nuovo episodio, Tetris ultimate, già quest'anno.