LA PROTESTA

Zoo Danimarca uccide 4 leoni, blitz all’ambasciata degli animalisti abruzzesi

Gli attivisti sono stati denunciati

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Zoo Danimarca uccide 4 leoni, blitz all’ambasciata degli animalisti abruzzesi




ROMA. Blitz nonviolento dei volontari dell'associazione “Animalisti Italiani Onlus” - guidati dal presidente Walter Caporale (consigliere regionale), contro l'ambasciata della Danimarca a Roma.
Incatenati all'ingresso fino all'arrivo delle Forze dell'Ordine si sono lasciati portare via senza reagire, «nel segno del Satyagraha, della nonviolenza gandhiana», per protestare contro l'ennesima uccisione di animali selvatici in Danimarca. «La scorsa settimana allo Zoo di Copenaghen, dopo la soppressione della giraffa Marius, sono stati ammazzati quattro leoni - tra i quali due cuccioli -, per poterne accogliere uno nuovo e giovane», denuncia Caporale. Oltre al presidente Caporale erano presenti 5 attivisti della delegazione aquilana: Cristiana Graziani, Stefania Di Fabrizio, Gianluca Adriani, Marco Mancino, Melissa Acitelli.
L'Associazione “Animalisti Italiani Onlus” aveva incontrato l'ambasciatore danese dopo l'uccisione della giraffa Marius, di 18 mesi, e aveva avuto rassicurazioni in merito ad una mediazione per evitare altre inutili uccisioni. L'associazione, in accordo con alcune strutture italiane, aveva dato inoltre la disponibilità ad occuparsi del trasferimento e del mantenimento di altri animali selvatici, pur di scongiurare la loro soppressione.
«Siamo scandalizzati per la strage di leoni messa in atto allo Zoo di Copenaghen», commenta Caporale. «L'uccisione della giraffa Marius aveva suscitato indignazione, questa volta lo zoo danese ha superato la soglia della vergogna, sterminando un'intera famiglia di leoni, tra i quali due cuccioli. A che punto è arrivata la barbarie, l'indifferenza, la cattiveria umana? Noi Animalisti Italiani Onlus oggi abbiamo scelto di essere denunciati ed arrestati per condannare l'ennesima vergogna a danno di esseri indifesi. Noi non vogliamo più tacere, non vogliamo girarci dall'altra parte. La nostra speranza», continua Caporale, «è che parta in Europa e nel mondo un forte movimento di protesta, di condanna e di indignazione che porti la Danimarca a sospendere ulteriori uccisioni di animali selvatici. Vogliamo la chiusura degli zoo; la sterilizzazione degli animali; l'abolizione dell'importazione delle specie catturate in natura. Vogliamo che gli animali attualmente in cattività negli zoo Europei e del mondo siano immessi in Santuari che permettano loro una vita più dignitosa».