IL CASO

Lavoro: l’Italia tutela i diritti disabili? L’Ue indaga

L’estate scorsa la vittoria di Lorenzo Torto

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Lavoro: l’Italia tutela i diritti disabili? L’Ue indaga





BRUXELLES. La Commissione europea ha chiesto chiarimenti all'Italia per verificare che il nostro paese stia facendo abbastanza per tutelare i diritti dei disabili nel mondo del lavoro, come imposto da una sentenza della Corte di giustizia dell'Ue del luglio 2013.
Lo ha riferito un funzionario dell'esecutivo comunitario nel corso di un dibattito alla commissione Petizioni del Parlamento europeo, in cui è intervenuto anche Lorenzo Torto, il giovane abruzzese malato di tetraparesi che negli ultimi anni è diventato il portabandiera dalla battaglia per il diritto al lavoro dei disabili.
Il giovane da anni denuncia la discriminazione subita da parte del mondo del lavoro che ignora sistematicamente il suo curriculum.

«Si gioca sulle disgrazie altrui», ci raccontò qualche anno fa, «voglio fare il centralinista e posso garantire serietà e professionalità ma a quanto pare questa è una richiesta enorme per le istituzioni locali. Il mio curriculum non è mai stato preso in considerazione né dalle aziende né dalle agenzie per il lavoro».
La scorsa estate l’Italia é stata ritenuta 'colpevole' per non aver adottato tutte le misure necessarie per garantire un adeguato inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.

Le varie misure già introdotte, ha rilevato la Corte, non impongono - come invece dovrebbero - a tutti i datori di lavoro l'adozione di provvedimenti efficaci e pratici per accedere a una occupazione, svolgerla, avere una promozione o ricevere una formazione.
«La Commissione sta verificando l'ottemperanza dell'Italia alla sentenza della Corte», ha affermato la funzionaria Ue, spiegando che l'analisi di Bruxelles è in corso. Qualora l'esecutivo comunitario dovesse ritenere che le autorità italiane non hanno fatto abbastanza, il caso «potrebbe tornare nuovamente alla Corte», ha aggiunto l'esperto.
«Neanche la sentenza di condanna della Corte di giustizia è riuscita a smuovere la coscienza di chi può cambiare questa situazione e non lo fa», ha sottolineato Torto, che nel marzo 2013 era già intervenuto all'Europarlamento per chiedere l'intervento dell'Ue a favore dei disabili.
«Chi ha problemi di disabilità non può più aspettare uno stato che si è dimenticato dei più deboli», ha aggiunto.
Raccogliendo l'appello di Torto, la presidente della commissione Petizioni Erminia Mazzoni (Ncd) ha annunciato l'intenzione di scrivere una lettera al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, per «accelerare i tempi» dell'attuazione da parte dell'Italia delle norme Ue che tutelano i diritti dei disabili.