SALUTE

Sigaretta elettronica, nicotina al cioccolato: «un cucchiaino può uccidere un bimbo»

La sostanza viene venduta on line ma non è regolata dalle autorità federali

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

5921

Sigaretta elettronica, nicotina al cioccolato: «un cucchiaino può uccidere un bimbo»




NEW YORK. Si vende in Rete al sapore di cioccolata, ciliegia o gomma americana e basta un cucchiaino a uccidere un bimbo: l'allarme sulla e-nicotina, il liquido usato per la ricarica delle sigarette elettroniche, viene dagli Stati Uniti.
«E' una potente neurotossina, molto più pericolosa del tabacco, eppure non è soggetta alla regolamentazione delle autorità federali», denuncia oggi il New York Times citando il parere di esperti e cifre effettivamente allarmanti.
I casi di avvelenamento accidentale da e-nicotina sono aumentati del 300 per cento dal 2012 a 1.351 episodi lo scorso anno, con i numeri per il 2014 proiettati a oltre il doppio. Le vittime sono soprattutto bambini sotto i quattro anni, attirati dalle confezioni in colori vivaci che descrivono il sapore con immagini di frutta o cioccolato, ma anche i teen-ager sono a rischio, secondo Fox News, perché alcuni di loro ne fanno uso mescolandola alle bevande energetiche.
Piccole quantità, se ingerite o anche venendo al contatto con la pelle, possono provocare attacchi di vomito e epilessia e in alcuni casi essere letali. Gli e-liquidi sono a base di nicotina estratta dal tabacco e addizionata con una varietà si sostanze chimiche che ne alterano il colore e il sapore. Negli Usa, secondo gli addetti ai lavori, se ne venderanno da uno a due milioni di litri per la ricarica delle e-sigarette. Il cocktail è spesso mixato nei retrobottega di negozi o in laboratori non regolamentati e venduto in bottigliette che in molti casi sino tenuti in casa senza precauzioni.
«La questione non è se un bimbo può' restare avvelenato e ucciso. Il problema è quando», ha commentato il farmacologo Lee Cantrell, direttore del Centro Antiveleni di San Diego in California. Uno dei problemi, secondo il Times, è che è cambiato il modo di fruire la sigaretta elettronica: da usa e getta inizialmente, a ricaricabile. Quanto al numero delle vittime, i dati sono ancora sommersi: dal 2011 sembra esserci stato almeno un morto, un adulto che si è suicidato iniettandosi la e-nicotina. Casi meno gravi hanno tenuto occupati i medici dei centri antiveleno. Degli episodi del 2013, ben 365 hanno comportato il ricovero in ospedale, tre volte il numero dell'anno precedente. Gli addetti ai lavori spiegano che in termini di rischi immediati gli e-liquidi sono più' pericolosi del tabacco perché assorbiti immediatamente anche in concentrazioni diluite: «E' una delle tossine più potenti in circolazione», ha detto il dottor Cantrell: «Eppure la e-nicotina continua ad essere venduta dappertutto: è onnipresente nella società».