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Terremoto, l’eurodeputato Rivellini: «cancellati i paragrafi denigratori su L’Aquila»

Approvati in via definitiva gli emendamenti del deputato di Fi Ppe

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Terremoto, l’eurodeputato Rivellini: «cancellati i paragrafi denigratori su L’Aquila»




BRUXELLES. «La Commissione parlamentare per il Controllo del Bilancio ha oggi approvato in via definitiva gli emendamenti da me proposti al documento del discarico del bilancio della Commissione, che ancora insisteva sulla restituzione dei fondi europei, utilizzati per la ricostruzione post terremoto in Abruzzo, da parte dell'Italia».
Così l'europarlamentare Crescenzio Rivellini (Fi-Ppe) spiega in una nota le ultime novità della vicenda.
In questo modo - prosegue l'eurodeputato - viene «sconfessata una volta per tutte» la linea «intransigente di quanti hanno insinuato una cattiva gestione e malversazioni nella gestione aquilana delle sovvenzioni dell'Unione», come «Sondergaard e successori (Kari)».
La relazione dell'europarlamentare danese di Sinistra unitaria europea-Sinistra verde nordica aveva ipotizzato, alzando un polverone di polemiche, la restituzione di 350 milioni di euro stanziati dal Fondo di solidarietà europeo.
Nella relazione, il danese scriveva che «ogni appartamento è costato il 158% in più del valore di mercato, il 42% degli edifici è stato realizzato con i soldi dei contribuenti europei e non dal governo italiano».

Il sindaco Massimo Cialente aveva contestato duramente la relazione del danese («bugie scritte per scaricarci») così come la Protezione Civile che aveva parlato di «scorrettezze prese per oro colato» .
A gennaio scorso Rivellini aveva annunciato che la Commissione Europea aveva «sbugiardato su tutta la linea l'onorevole Sondergaard in merito alla questione ricostruzione post-sisma in Abruzzo».
Oggi, a quanto pare un ulteriore passo avanti.
Come proposto da Rivellini sono infatti stati soppressi «i paragrafi denigratori espressi nei confronti dell'Italia e sono state chiarite e difese le posizioni e le esigenze del territorio terremotato. Adesso è necessario battersi perché il risultato ultimo di tutto il lavoro svolto in questi mesi sia l'irrevocabile esclusione delle spese per la ricostruzione dell'Aquila dal vincolo del Patto di stabilità».
«Coloro che hanno tentato di mistificare la vicenda, infangando la reputazione del nostro Paese - conclude - sono stati sonoramente sconfitti».