Venezuela, arresto Di Fabio, appello anche al ministro Bonino

La situazione nel paese è incandescente. Nessuna notizia del politico abruzzese

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Venezuela, arresto Di Fabio, appello anche al ministro Bonino

NELLA FOTO un manifesto per Giuseppe di Fabio



VENEZUELA. In Venezuela continua in queste ore la mobilitazione popolare contro il governo Maduro per chiedere maggiore libertà e democrazia.
Da giorni il Paese è stato investito da un’ondata di proteste organizzate da studenti, che accusano il governo di fallimenti nella gestione dell’economia, dell’aumento della criminalità e del mancato rispetto dei diritti umani.
Nel corso di tali manifestazioni è stato arrestato giorni fa, tra i tanti, un esponente politico di opposizione di origini abruzzesi. Si tratta di Giuseppe Di Fabio, consigliere comunale a Maneiro (Isola di Margarita-Venezuela) originario della provincia pescarese.
Sulla sua vicenda e sulla sua situazione di detenzione però non si hanno più notizie da giorni, e ciò crea grande preoccupazione per i suoi familiari che sono sia in Abruzzo che in Venezuela.
Il giovane che ha 23 anni ed e' originario di Corvara viene accusato dal procuratore Erarthy Salazar di associazione per delinquere, istigazione alla violenza e resistenza a pubblico ufficiale. 

I legali di Di Fabio assicurano che il giovane non si trovava nemmeno nell’area teatro di scontri in quei giorni e che non ci sarebbero prove di un suo coinvolgimento.
In queste ore la situazione in tutto il Venezuela è incandescente e a Caracas si sono registrati tre morti nelle proteste anti Maduro.
La manifestazione è arrivata fino alla sede della Procura generale, nel centro della capitale venezuelana, per chiedere la liberazione di otto studenti arrestati nelle ultime proteste. I manifestanti avrebbero poi iniziato a tirare sassi, bottiglie e bombe incendiarie contro l’edificio. Come risposta sarebbe stato aperto il fuoco uccidendo tre persone.
Il presidente ha espulso dal territorio nazionale 3 funzionari dell’ambasciata statunitense di Caracas. La loro colpa sarebbe quella di avere incontrato alcuni degli studenti che avevano partecipato alle proteste della scorsa settimana.
Nessuna televisione del paese ha trasmesso in diretta gli incidenti e un canale tv via satellite internazionale, NTN24, che li mandava in onda è stato oscurato per ordine del governo Maduro.
In questo clima di angoscia si attendono notizie di Di Fabio. Il consigliere regionale abruzzese di Forza Italia Riccardo Chiavaroli, sollecitato dalla comunità Italo-Venezuelana ha rivolto stamane un appello al Ministro degli Esteri Emma Bonino affinché, «pur nella riservatezza diplomatica utile in simili casi, si abbiamo notizie di Giuseppe Di Fabio e si possa al più presto procedere alla sua liberazione».