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Aria condizionata non a norme, Ue bacchetta Mercedes e chiede ritiro modelli pericolosi

Usato gas vietato

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Aria condizionata non a norme, Ue bacchetta Mercedes e chiede ritiro modelli pericolosi




BRUXELLES. La Commissione europea contesta la produzione di nuovi modelli Mercedes che non rispetterebbero le norme Ue sugli impianti di condizionamento.
Per questo, il vicepresidente Antonio Tajani ha convocato per ieri una riunione dei 28 rappresentanti dei paesi Ue per discutere la questione, dopo che la Francia ha deciso di vietare temporaneamente la vendita di tali prodotti.
Il responso è stato unanime: confermata la legittimità del blocco francese alle Mercedes equipaggiate con un gas refrigerante dei condizionatori non conforme alle norme europee, ma potrebbe essere imposto anche il ritiro delle auto già vendute. La riunione del Comitato Tecnico si è svolta «in una atmosfera molto costruttiva e positiva», sottolinea la nota della Commissione in cui si afferma che l'esecutivo europeo «è impegnato a continuare nelle prossime settimane le discussioni con gli stati membri al fine di trovare appropriate soluzioni» al caso.

Mercedes, che non viene nominata nel comunicato della Commissione, è l'unico costruttore europeo ad avere deciso di non adeguarsi alla direttiva Ue (entrata definitivamente in vigore il primo gennaio scorso) che impone di usare un nuovo gas refrigerante per i condizionatori, prodotto da una joint venture Dupont-Honeywell. Il nuovo gas, secondo il produttore tedesco, potrebbe provocare incendi in caso di incidenti. Avvalendosi di una proroga ottenuta dall'autorità tedesca, Mercedes ha continuato a produrre veicoli usando il vecchio tipo di gas. La Francia ha bloccato le omologazioni di modelli Classe A, Classe B e Cla. La Commissione europea ha aperto già a giugno, con l'invio di una lettera con una richiesta di spiegazioni, una procedura preliminare di infrazione.