THRILLER

Volto Santo Manoppello protagonista di un libro giallo Americano

‘The sixth station’ ambientato in santuario alle pendici della Majella

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Volto Santo Manoppello protagonista di un libro giallo Americano






PESCARA. Il Volto Santo di Manoppello, velo sul quale - secondo la tradizione - sarebbe impressa l'immagine del viso di Gesù, protagonista e punto di arrivo di un giallo storico-religioso.
"The sixth station" (La sesta stazione), romanzo della statunitense Linda Stasi, editorialista del New York Post, è stato pubblicato in questi giorni negli Usa dall'editore Forge. Il thrilling ruota intorno alla figura della reporter Alessandra Russo - personaggio dietro il quale si cela l'autrice - che, partendo da vicende attuali, si trova a indagare sul mondo dei templari alla ricerca del vero volto di Cristo.
Le vicende del libro la portano a scoprire il Volto Santo custodito dai frati cappuccini nel santuario di Manoppello - visitato nel 2006 anche da Papa Benedetto XVI - e a sostenere la tesi secondo cui esso sarebbe la Veronica, la "Vera Icona", l'immagine di Gesù fissata sul velo un tempo venerato in San Pietro a Roma. La Sesta Stazione della "Via Crucis" narra che una donna, provando pietà per Gesù portato al Calvario, si avvicinò a lui con un bianco lino asciugandogli il volto insanguinato.
Le tracce del volto sofferente sarebbero rimaste impresse sul velo. Il libro è completato da una breve appendice che riassume la storia del Volto Santo. Il lancio del romanzo è accompagnato da un booktrailer disponibile su Youtube, che mostra immagini della millenaria abbazia di San Liberatore a Majella, poco distante dal santuario, e si conclude sull'immagine del Volto Santo, sottolineando che la storia del romanzo è frutto di fantasia, ma la reliquia di Manoppello è reale: "The story is fiction, the relic is really".
Linda Stasi è stata in Abruzzo nel 2005. Al Volto Santo era arrivata grazie al sacerdote americano Peter Jacobs, recentemente scomparso, che la accompagnò sulle tracce della reliquia insieme a suor Blandina Paschalis Schloemer, iconografa tedesca, e ad Antonio Bini, allora dirigente del Turismo della Regione Abruzzo. Lo stesso Bini ricorda oggi «l'interesse e la meraviglia della giornalista americana innanzi al Volto Santo e il suo desiderio di conoscere la secolare storia di spiritualità della Majella». Sul New York Post Linda Stasi ha definito il Volto Santo come «la reliquia più importante della cristianità».