MONDO

Omicidio colposo, minorenne evita il carcere ma dovrà andare in chiesa

La sentenza americana che fa discutere

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4152

Omicidio colposo, minorenne evita il carcere ma dovrà andare in chiesa
PHOENIX. Andare in chiesa invece che in carcere. E’ questa la sentenza di un giudice dell’Oklaoma, Mike Norman, che fa discutere.


Sentenze di questo genere, secondo quanto riporta la stampa americana, non sono nuove per il magistrato in questione. Ma recentemente una avrebbe fatto discutere più delle altre. Si tratta di quella emessa nei confronti di un diciassettenne accusato di omicidio colposo per aver causato la morte di un amico adolescente, con lui in macchina al momento di un incidente. Il veicolo si andrò a schiantare contro un albero. Il ragazzo al volante aveva bevuto ma non aveva superato i limiti di legge.
Dal momento che l’imputato era minorenne il giudice ha avuto una maggiore discrezionalità per decidere la pena e ha deciso che al posto della galera il giovane dovrà andare per dieci anni in chiesa («una a sua scelta»), oltre che terminare gli studi, smettere di bere e fumare.
Il giovane si è detto felice di questa opportunità. Ma non sono tutti entusiasti di questa sentenza. L’American Civil Liberties Union, infatti, sostiene che il giudice abbia violato il primo emendamento americano e ha intenzione di presentare una denuncia contro il magistrato per cattiva condotta giudiziaria.
«Questo ragazzo che ha fatto un errore», ha commentato invece con soddisfazione l’avvocato difensore. «Credo che questa giovane vita sia degna di essere salvata».
«Solo il tempo», ha commentato il giudice, «ci dirà se abbiamo salvato la vita di questo giovane».
Norman ha anche ammesso che non è la prima volta che dà una condanna del genere ma è la prima volta «per un imputato così giovane con un’accusa così pesante»