IL CASO

Dalla Palestina per hackerare il sito del Comune di Cepagatti

Disagi e sito inaccessibile

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Dalla Palestina per hackerare il sito del Comune di Cepagatti
CEPAGATTI. "Free Palestine", una scritta con l'inconfondibile bandiera campeggiava da ieri sera sulla home page del sito istituzionale di Cepagatti.

Una bandiera enorme ed un messaggio ecumenico in inglese che, soprattutto negli ultimi giorni, con l'ennesima escalation di scontri e morte, ha ridestato gli animi delle due fazioni in campo: gli israeliani ed i palestinesi.
Terre contese e promesse ma molto lontane dal piccolo centro abruzzese. Eppure presunti hacker filo palestinesi hanno deciso di appiccicare il loro manifesto informatico proprio sulla home page del sito del Comune violando alcuni accessi informatici e riuscendo a mettere fuori uso l'intero sistema di gestione del portale.

Chissà da quale parte del mondo è partita l'azione informatica e chissà quali principi hanno governato la scelta degli obiettivi.

Questa mattina sono arrivati gli investigatori della polizia postale che pare stia lavorando molto in questo periodo e che l'episodio sia tutt'altro che isolato. Gli investigatori hanno fatto la copia dei dati utili e dei log per cercare di capire ed individuare le tracce lasciate dai "pirati informatici". E' probabile che non vi siano stati danni (come del resto nello stile degli hacker che si limitano a protestare per una causa) ma da alcune ora il sito non è più raggiungibile e fruibile.
Il Comune avverte in ogni caso tutti i cittadini che avessero interesse a visionare atti e documenti, vista l'impossibilità di accedere anche all'albo pretorio on line, di avvalersi delle vecchie modalità e di recarsi in Comune per richiedere copie. Per l'occasione Palazzo di città rimarrà aperto anche domani, sabato, fino alle 12.30 proprio per sopperire al disagio arrecato dai 'filopalestinesi'.