SCIENZA

Scoperte Supernovae super luminose

Secondo gli scienziati derivano dall’esplosione di stelle ancora più grandi

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Scoperte Supernovae super luminose
USA. Esistono Supernovae più luminose delle altre.

E’ quanto scoperto da Jeff Cooke, astronomo presso la Swinburne University of Technology di Hawthorn, in Australia.
La supernova è un’esplosione di una stella che collassa. L'esplosione è accompagnata da un'emissione luminosa tale che può uguagliare per un periodo di tempo limitato la luminosità della galassia che la ospita. 
In base alla scoperta di Cooke, esistono esplosioni ancora più distruttive e luminosi, chiamate, appunti, Supernovae super luminose.
«Una supernova  di questo tipo fornisce il materiale per formare nuove stelle, e le onde d’urto dovute all’esplosione possono accelerare il processo di formazione  delle stelle», ha aggiunto Cooke.

ORIGINI MISTERIOSE
Non si sa ancora molto di questa nuova classe di stelle. Gli scienziati pensano che alcune di loro derivino dalla esplosione di stelle straordinariamente grandi, fino a 100 a 250 volte la massa del sole.
All'interno delle stelle che hanno dato origine a questa specie di  supernovae, i raggi gamma di luce si trasformano in elettroni e positroni. I raggi gamma normalmente servono per esercitare una pressione che sostiene la stella contro gli effetti della gravità ed impedisce che essa collassi.
Nel momento in cui i raggi si trasformano in materia, la stella perde questo supporto e collassa. La distruzione innesca un'esplosione termonucleare che neutralizza completamente la stella.
«Dentro alle stelle progenitrici di queste supernovae super luminose», ha spiegato Cooke, «avvengono fenomeni fisici davvero interessanti e più forti».

LA SCOPERTA
Per trovare queste stelle, i ricercatori hanno osservato i fotogrammi disponibili del Canada-France-Hawaii Telescope Legacy Survey  scoprendo supernovae che esplosero più di 10 miliardi di anni fa.
In particolare è stata osservata una supernova di circa 10,4 miliardi di anni fa, l'altra di circa 12,1 miliardi di anni fa.
Dall’analisi di queste supernovae è emerso che è possibile studiare generazioni di stelle che si sono formate dopo il Big Bang.
«Prima di questa scoperta», ha detto Cooke, «pensavamo che ci sarebbe bisogno di aspettare strumenti in grado di rilevare fenomeni del genere. Oggi, invece, gli scienziati pensano di  utilizzare le supernovae super luminose come fari luminosi che illuminano temporaneamente la loro galassia ospite».